Medico dello sport Lanfranconi: "Movimento impatta positivamente su prognosi malattia"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
22
Mer, Apr

Abbiamo 3006 visitatori e nessun utente online

Medico dello sport Lanfranconi: "Movimento impatta positivamente su prognosi malattia"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Siamo fatti per fare movimento fin dalla nostra nascita. Anche quando c'è una malattia possiamo adattare il nostro livello di allenamento e di esercizio per mantenere efficienti tutti i nostri sistemi. Questo porta a una migliore qualità di vita e a un benessere generale. Inoltre l'esercizio può avere anche

un effetto terapeutico sulla prognosi di malattia". Lo ha detto Francesca Lanfranconi, medico dello sport, presidente dell'Associazione medico sportiva di Lecco e ricercatrice in fisiologia dell'uomo, intervenendo all'incontro con la stampa 'Il movimento come cura: l'attività fisica nel percorso oncologico', svoltosi a Milano e promosso da Amgen, nel corso del quale è stata presentata la piattaforma online Be Active Lab, pensata per diffondere una maggiore consapevolezza sul valore dell’attività fisica in oncologia. 

"Lo abbiamo potuto verificare negli ultimi 2 anni, anche se prima lo sospettavamo, grazie ai risultati di studi sulla singola cellula sul modello animale che dimostrano chiaramente che l'esercizio ha un effetto sul microambiente tumorale - ha spiegato Landranconi - Sull'uomo e sulla donna, così come sull'adulto e sul bambino è più difficile dimostrare questi effetti, ma finalmente negli ultimi 2 anni la letteratura lo ha dimostrato". Ne è un esempio "lo studio Challenge sul tumore al colon, con cui si è evidenziato che le persone con questa neoplasia che hanno fatto 3 anni di allenamento continuativo, adattato alle singole caratteristiche individuali, hanno migliorato la propria aspettativa di vita rispetto a coloro che non erano coinvolti in un programma di allenamento adattato. Avere delle evidenze scientifiche - ha sottolineato - renderà più semplice anche per gli oncologi proporre il movimento fisico non solo ai pazienti, ma anche a livello istituzionale". 

"Be Active club è una piattaforma innovativa all'interno della quale c'è uno scambio di informazioni tra oncologi, medici dello sport e chinesiologi. La persona viene presa in carico, seguita nel tempo e poi rivalutata, per vedere come si modifica il suo sistema, la sua performance e la sua qualità di vita", ha concluso. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.