Salute, Moschetta: "La pancia non va ridotta a un difetto estetico"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
19
Mar, Mag

Abbiamo 2808 visitatori e nessun utente online

Salute, Moschetta: "La pancia non va ridotta a un difetto estetico"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - “La salute non dipende solo da ciò che si eredita, ma anche da ciò che si impara biologicamente vivendo. La cosiddetta pancia non è un dettaglio puramente estetico". Lo afferma Antonio Moschetta, professore ordinario di Medicina interna dell'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari, in un

articolo pubblicato sul primo numero monografico de 'Le Guide de L'Espresso'. 

Il grasso addominale viscerale, spiega lo studioso, "non è un semplice deposito, ma è un tessuto metabolicamente attivo, capace di produrre mediatori che influenzano fegato, intestino, sistema cardiovascolare e risposta ormonale", ed è quello "più frequentemente associato a condizioni come insulino-resistenza, diabete di tipo 2, ipertensione, alterazioni lipidiche nel sangue (come dislipidemie) ed accumulo di grasso nel fegato (steatosi epatica)". 

Sul ruolo dell'alimentazione, Moschetta avverte che quando "l'alimentazione è troppo ricca di zuccheri rapidamente assorbibili e farine raffinate, la glicemia tende ad aumentare più rapidamente e il pancreas è costretto a produrre quantità maggiori di insulina per mantenere l'equilibrio". La conseguenza è che "il corpo fatica a utilizzare efficacemente il glucosio e tende, come conseguenza, a orientare più facilmente l'energia in eccesso verso la lipogenesi, favorendo l'accumulo di grasso, spesso con maggiore componente viscerale". 

Quanto alle diete, il professore mette in guardia dall'effetto yo-yo: l'obiettivo "non è solo perdere peso, ma costruire un equilibrio stabile". Il corpo, conclude, "cambia soprattutto quando cambiano le abitudini quotidiane, non quando si inseguono soluzioni rapide o diete miracolose: il cambiamento vero nasce dove non si vede". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.