Aisla: con ‘Ovunque vicini’ visita specialistica a casa per persona con Sla
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Aisla: con ‘Ovunque vicini’ visita specialistica a casa per persona con Sla

Salute e Benessere
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(Adnkronos) - La visita specialistica non si sposta, ma arriva a casa. È il principio che guida ‘Ovunque vicini’, un’infrastruttura di prossimità che punta a ridurre disuguaglianze territoriali, frammentazione assistenziale e tempi di accesso, mettendo in connessione specialisti, territorio, caregiver e persone

con sclerosi laterale amiotrofica (Sla) in un percorso continuo di cura. Promosso da Aisla- Associazione italiana Sla, in partenariato con Fondazione Serena – Centri clinici Nemo, il progetto, che viene presentato martedì 19 maggio, dalle ore 11 alle 13, al Salone d’Onore della Triennale di Milano, mette in dialogo salute, innovazione sociale, telemedicina, presa in carico multidisciplinare e progetto di vita delle persone con disabilità, in coerenza con i nuovi paradigmi della medicina territoriale e della continuità assistenziale. Nel corso dell’evento di presentazione - informa Aisla in una nota - saranno presentati il modello operativo, la governance clinica e sociale del sistema e ci sarà una dimostrazione live del percorso di presa in carico, dalla richiesta del paziente alla televisita specialistica, fino al follow-up assistenziale. 

A dare l’avvio all’incontro che rappresenta l’avvio pubblico di un progetto nazionale che punta a portare il sistema di cura là dove la vita accade, nelle case delle persone, saranno i saluti istituzionali del ministro per le Disabilità, onorevole Alessandra Locatelli. Interverranno quindi, tra gli altri: Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla; Alberto Fontana, ideatore dei Centri clinici Nemo; Alessandro Padovani, direttore della Clinica di neurologia e prorettore alla Ricerca dell’Università degli Studi di Brescia che parlerà del cambiamento della medicina, dall’episodio alla continuità della cura; rappresentanti del mondo clinico, istituzionale e delle prime 3 Regioni coinvolte nella fase pilota del modello: Calabria, Basilicata e Veneto. 

Le tre esperienze territoriali - spiega Aisla - rappresentano “il primo passo di un percorso che, a partire dall’autunno, vedrà un progressivo coinvolgimento di ulteriori territori italiani, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibile una medicina specialistica di prossimità per le persone con Sla”. Il progetto è realizzato con il contributo della presidenza del Consiglio dei ministri – ministro per le disabilità, a valere sul Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità. 

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