Tumori Hpv-collegati, Icardi (UniGe): "Vaccinazione e Pap test per centrare obiettivi 2030"
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Tumori Hpv-collegati, Icardi (UniGe): "Vaccinazione e Pap test per centrare obiettivi 2030"

Salute e Benessere
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(Adnkronos) - "L'Organizzazione mondiale della sanità punta a raggiungere, entro il 2030, l'eliminazione del cancro del collo dell'utero e degli altri tumori che sono collegati all'infezione da Papillomavirus. E' un obiettivo estremamente ambizioso che richiede un'ampia copertura vaccinale e una perfetta integrazione tra la prevenzione

primaria, vale a dire vaccinazione anti-Papillomavirus, e la prevenzione secondaria, vale a dire Pap test o ricerca del Dna del Papillomavirus nelle donne, a iniziare dai 25 e 30 anni". Lo ha detto Giancarlo Icardi, professore in Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica all'università di Genova e direttore dell'Unità operativa complessa di Igiene presso l'ospedale policlinico San Martino Irccs di Genova, a un incontro con la stampa organizzato a Roma. Durante l'evento sono stati presentati i dati dell'indagine condotta da Istituto Piepoli per Msd Italia, 'I tumori da Hpv: paure, atteggiamenti, comportamenti e strategie di prevenzione', e Holobox, un mezzo innovativo che arricchisce la campagna di sensibilizzazione omnicanale lanciata lo scorso anno dalla farmaceutica sul tema della rpevenzione delle infezioni da Hpv e dei tumori correlati. 

"In Italia - spiega Icardi - la vaccinazione è gratuita per le ragazzine, così come è gratuito il Pap test che ha drasticamente abbassato i dati di incidenza, cioè il numero di nuovi casi ogni anno, del 90%. Come tutti i test, però, non è perfetto al 100%, abbiamo qualche falso negativo". Questo dato "si ripercuote sul numero di nuovi casi. Gli ultimi dati ufficiali ci dicono che in Italia abbiamo tra i 2.700 e i 3.000 nuovi casi di cancro del collo dell'utero ogni anno". Nonostante lo screening, "la sopravvivenza a 5 anni per queste donne non supera il 70-75%". 

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