(Adnkronos) - "LabNet è una rete di laboratori nata vent'anni fa e cresciuta ben oltre le aspettative iniziali". Così Marco Vignetti, presidente della Fondazione Gimema Franco Mandelli Onlus, intervenendo all'iniziativa '20 anni di LabNet: attività, risultati e prospettive di sviluppo' al ministero della Salute. Alla base
"Oggi LabNet è parte integrante dell'attività assistenziale quotidiana - ha sottolineato Vignetti - perché consente diagnosi più accurate e il monitoraggio dell'efficacia delle cure nei pazienti con leucemie e altre neoplasie del sangue". Secondo il presidente di Gimema, la crescita della rete rende ora necessario un riconoscimento ufficiale da parte del Servizio sanitario nazionale. "Si tratta di un'iniziativa sempre più complessa - ha precisato - che richiede un'interazione continua con le strutture sanitarie e amministrative del territorio, anche dal punto di vista burocratico. Per questo chiediamo un endorsement istituzionale e un sostegno concreto ai laboratori coinvolti". Vignetti ha evidenziato anche il valore economico del modello LabNet. "A volte ai laboratori viene contestato di eseguire troppi test o di sostenere costi elevati. In realtà quei test vengono spesso effettuati anche per ospedali che non dispongono di strutture adeguate. La centralizzazione permette di ottimizzare le risorse e di ridurre i costi". Il beneficio, ha concluso, riguarda anche i pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario: "Grazie ai test molecolari è possibile capire quando interrompere terapie non più necessarie, evitando trattamenti inutili e garantendo un importante risparmio per il Ssn che non spende denaro per un farmaco non è più necessario".
