(Adnkronos) - "La presa in carico multidisciplinare all’interno del Centro clinico NeMo rappresenta un’opportunità di cura efficace e concreta, capace di dimostrare che le malattie neuromuscolari, in ogni loro manifestazione, possono essere affrontate e contrastate. È grazie all’alleanza tra medici, pazienti e
Fontana ha sottolineato il ruolo del Centro Clinico NeMo come modello integrato di assistenza e ricerca: "Oggi il Centro clinico NeMo può essere considerato un’infrastruttura della sanità pubblica perché è proprio attraverso la collaborazione con il Servizio sanitario nazionale che possiamo riaffermare l’importanza di garantire una risposta adeguata a un bisogno di salute complesso e grave, come quello rappresentato dalle malattie neuromuscolari". "È attraverso la sinergia tra il sistema pubblico e la società civile, in particolare gli enti del Terzo settore impegnati nel campo delle malattie neuromuscolari, che possiamo costruire una capacità di risposta efficace a patologie progressive, spesso caratterizzate da un forte impatto sulla qualità della vita delle persone" ha aggiunto.
Secondo Fontana, la sfida passa dalla condivisione delle conoscenze e dall’investimento nella ricerca: "Ogni giorno acquisiamo nuove informazioni e sviluppiamo la capacità di offrire risposte innovative a malattie di cui, in molti casi, non conosciamo ancora completamente i meccanismi all’origine. È proprio mettendo a disposizione competenze, dati e conoscenze che possiamo affrontare in modo più efficace il mondo delle malattie rare. Patologie come la Sla, le distrofie muscolari e le atrofie spinali possono essere contrastate solo creando le condizioni per mettere professionisti, ricerca e assistenza in stretta connessione. È questa la differenza che vogliamo contribuire a realizzare: partire dalla clinica per alimentare la ricerca scientifica e costruire, un giorno, la possibilità di sconfiggere queste malattie".
