Zappia (Sin): "Terapie immunologiche cambiano la cura dell’Alzheimer"
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Zappia (Sin): "Terapie immunologiche cambiano la cura dell’Alzheimer"

Salute e Benessere
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(Adnkronos) - “Oggi stiamo assistendo a un importante cambio di paradigma nella cura della malattia di Alzheimer: abbiamo la disponibilità di farmaci che intervengono su quello che è il processo patogenetico della malattia. Si tratta di terapie immunologiche che si basano sull'impiego di anticorpi che possono aggredire la

beta-amiloide, cioè la proteina che si accumula nel cervello delle persone con Alzheimer, e che si ritiene essere alla base del processo fisiopatologico che determina la malattia”. Sono le parole di Mario Zappia, presidente della Società italiana di neurologia (Sin), intervenendo al convegno ospitato dalla Santa Sede, presso il Palazzo della Cancelleria Vaticana, su 'Alzheimer: bisogno sociale, responsabilità collettiva'. 

“Dai trials clinici – ha spiegato Zappia – si ha evidenza di una discreta efficacia, nel senso di poter ritardare quella che è l'evoluzione della malattia e la comparsa di effetti indesiderati in misura contenuta. Questi ultimi, soprattutto attraverso uno stretto monitoraggio, possono essere individuati e, se trattati precocemente, non dare luogo a delle condizioni che possono diventare irreversibili”. 

Rimane però non rinviabile “la possibilità di avere un accesso equo su tutto il territorio nazionale - ha sottolineato il presidente Sin - Riteniamo che, riuscendo a individuare una popolazione di soggetti in cui possibilmente si avranno degli effetti di efficacia ben dimostrabili e un profilo di sicurezza assolutamente sicuro, si possa proporre all'Agenzia regolatoria di dare il via libera affinché questi farmaci possano essere rimborsati in futuro per tutti i pazienti che ne avessero la necessità”, ha concluso. 

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