Farmaceutica, Kilbane (Madrigal): "Al 100% per Mash, seconda causa di trapianto di fegato"
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Farmaceutica, Kilbane (Madrigal): "Al 100% per Mash, seconda causa di trapianto di fegato"

Salute e Benessere
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(Adnkronos) - “Madrigal ha deciso di dedicarsi al 100% alla Mash perché si tratta di una malattia epatica seria, con forti impatti clinici, economici e sociali”. Lo spiega Bernard Kilbane, Vice president & General manager di Madrigal Pharmaceuticals Italy, all’incontro con la stampa organizzato oggi a Milano dalla

farmaceutica dedicato alle prospettive e ai bisogni insoddisfatti relativi alla steatoepatite associata a disfunzione metabolica, malattia cronica e progressiva che può causare cirrosi, scompenso epatico ed epatocarcinoma. "È la prima causa di trapianto di fegato tra le donne e la seconda causa in assoluto, con un peso per lo Stato italiano di circa un miliardo di euro ogni anno - continua Kilbane - Si contano circa 5mila pazienti in Italia che vivono con la Mash in stadio moderato ed avanzato. Sono persone che, senza una cura appropriata, vanno incontro a complicanze epatiche gravi entro poco tempo”. 

Per la farmaceutica, "l'Italia è un Paese strategico: rappresenta infatti il sesto mercato farmaceutico al mondo e presenta diverse eccellenze tra la sua comunità scientifica e i centri di ricerca. I nostri prodotti sono stati sviluppati anche grazie all'aiuto italiano - sottolinea - Continuiamo questa collaborazione con i pazienti, i clinici e le istituzioni per fare della Mash una priorità di salute pubblica e favorire il disegno di percorsi di diagnosi e cura di cui c'è tanto bisogno”. 

“Oltre ad essere una malattia seria - rimarca Kilbane - è anche silenziosa e poco conosciuta. Oggi abbiamo la possibilità di parlarne e di creare cultura e consapevolezza, così che i pazienti possano essere diagnosticati in modo precoce, prima di andare incontro a complicanze epatiche gravi, ed essere trattati con cure conservative, come dieta e cambiamento di stile di vita. Parlarne è un atto di responsabilità e di cura nei confronti della popolazione” conclude. 

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