(Adnkronos) - Due interventi eccezionali sono stati svolti dall’équipe di Chirurgia pediatrica del Policlinico di Milano su 2 piccole pazienti colpite da tumori molto rari e aggressivi giunte in ospedale nella stessa settimana. Il primo ha riguardato una bambina di 18 mesi affetta da una rara neoplasia del rene che stava
"A pochi giorni di distanza, un’altra bambina di due anni e mezzo è stata sottoposta a un intervento urgente per rimuovere un sarcoma situato nella regione anteriore dell’addome. Trattandosi di una delle forme tumorali più pericolose dell’infanzia - illustra la nota - si è proceduto senza esitazione con un intervento di altissima complessità volto ad asportare la massa delle dimensioni di circa 6 cm e a ricostruire la parete addominale, intervento eseguito da Ernesto Leva, direttore della Chirurgia pediatrica del Policlinico, con la collaborazione di Marco Fiore, esperto nel trattamento dei sarcomi dell’Int".
"Le 2 piccole pazienti e le loro famiglie, le cui storie si sono incrociate lungo i corridoi del reparto di degenza della Chirurgia pediatrica, abitano in Regione Lombardia ma potrebbero provenire da tutta Italia perché il dipartimento Area Materno-infantile del Policlinico, è un centro di rilievo nazionale per le patologie tumorali solide nel bambino. Da tempo sono infatti attive una collaborazione e una condivisione di casi clinici con l’Oncologia pediatrica dell'Int di Milano a garanzia di un approccio multispecialistico a carattere di eccellenza".
“Di fronte a situazioni così complesse in bambini così piccoli, la strategia vincente è aprirsi alla condivisione delle conoscenze dei professionisti chirurghi al fine di offrire la migliore risposta possibile nelle cure mantenendo al centro del proprio agire il bene di questi giovanissimi pazienti”, ha affermato Leva, direttore anche del dipartimento Area Materno-infantile del Policlinico di Milano al termine di questa ‘sfidante’ settimana in sala operatoria. “Il ruolo di riferimento del Policlinico di Milano nella diagnosi e nella cura di molte patologie malformative - ha continuato - si è consolidato nel tempo, offrendo terapie e interventi chirurgici che solo in pochi centri altamente qualificati vengono svolti. Anche per questo motivo è importante fare rete tra strutture specializzate: per i tumori solidi infantili da anni abbiamo una convenzione con l’Istituto nazionale dei tumori di Milano che consente alle équipe chirurgiche e anestesiologiche di collaborare e di condividere insieme ai loro specialisti della Pediatria oncologica, diretta da Maura Massimino, i casi che giungono alla reciproca attenzione seguendo circa 40 casi all’anno, un numero elevato in età pediatrica. Un esempio di rete tra ospedali dove per tutti noi operatori è un onore poter mettere al servizio dei nostri piccoli le conoscenze e le esperienze acquisite anche all’estero”.
La collaborazione con il Policlinico di Milano “rappresenta per il nostro Istituto motivo di soddisfazione e risponde pienamente alla nostra mission e ai nostri obiettivi istituzionali” - ha affermato Gustavo Galmozzi presidente della Fondazione Irccs Int di Milano - La capacità di 2 Irccs di mettere in comune e integrare competenze, professionalità e risorse consente infatti di valorizzare le rispettive specificità e di costruire percorsi di cura sempre più efficaci, in grado di rispondere anche ai bisogni più complessi. È un modello di collaborazione che contribuisce alla crescita di entrambe le Istituzioni e che trova il suo significato più autentico nel porre sempre al centro il paziente, i suoi bisogni e le sue necessità di cura”.
“Va ricordato - ha aggiunto Leva - il ruolo importantissimo degli infermieri di sala operatoria, fondamentali nell’accurata gestione di questi complessi interventi, e dei professionisti sanitari del reparto di Chirurgia pediatrica: personale spesso composto da madri o padri che devono saper dominare l’impatto emotivo anche di fronte alle situazioni più difficili o delicate che qui trattiamo. Lavorare con competenza, senza trascurare il lato umano e amorevole dell’assistenza, è un’altra qualità che restituisce una buona definizione di cosa è fatta l’expertise dei nostri professionisti ”.
Al policlinico di Milano “lavorano esperti specialisti da diverse discipline e questa combinazione di esperienze - ha sottolineato Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico di Milano - si unisce all’importanza di poter ricorrere a strumentazioni e tecnologie nuove, aumentando le nostre possibilità di vincere insieme le sfide che la medicina pone. Le famiglie che giungono da noi sanno, inoltre, che potranno essere accompagnate dai nostri professionisti per molto tempo perché il nostro ospedale garantisce cure specialistiche in ogni età della vita consentendo una transizione nel monitoraggio dei piccoli pazienti a lungo termine fino all’età adulta”.
Come ha osservato Maria Teresa Montella direttore Generale della Fondazione Irccs Int di Milano, “esperienze come questa dimostrano quanto sia importante accompagnare la collaborazione clinica tra le nostre Istituzioni con modelli organizzativi capaci di renderla sempre più stabile, strutturata ed efficace, in particolare in casi come questi, che riguardano patologie oncologiche pediatriche a bassa frequenza epidemiologica e che richiedono un’elevata expertise. Il nostro obiettivo è consolidare ulteriormente queste sinergie e creare le condizioni affinché competenze altamente specialistiche possano integrarsi con continuità, trasformando le esperienze positive in percorsi condivisi e in nuove opportunità di sviluppo. Una collaborazione che vogliamo far crescere nel tempo, contribuendo, attraverso il miglioramento delle nostre organizzazioni, alla qualità complessiva della sanità lombarda”.
“Storie come queste raccontano il senso più profondo del nostro essere Policlinico: mettere competenze, ricerca e capacità di fare rete al servizio dei pazienti, soprattutto quando sono così piccoli e fragili - ha concluso Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano - È anche la forza del sistema sanitario di Regione Lombardia, capace di unire le sue eccellenze per offrire risposte alle situazioni più complesse. Alle équipe che ogni giorno rendono possibile tutto questo va il ringraziamento dell’intero ospedale”.
