Dalla salute fisica e mentale alla tutela dell’ambiente, all'Università di Udine al via la quarta edizione del festival 'Collega-menti'
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Dalla salute fisica e mentale alla tutela dell’ambiente, all'Università di Udine al via la quarta edizione del festival 'Collega-menti'

Salute e Benessere
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(Adnkronos) - Spaziare dalla salute fisica e mentale alla tutela dell’ambiente, dalla sicurezza del territorio fino alla qualità della vita contemporanea. Sarà il tema degli "Equilibri" il filo conduttore della quarta edizione di "Collega-menti", il festival di divulgazione organizzato dall’Università di Udine,

in programma da venerdì 2 a domenica 4 ottobre, nato per comprendere le connessioni che legano saperi e punti di vista e per riflettere su come utilizzare le nuove conoscenze. Sotto la riconfermata supervisione della divulgatrice scientifica Barbara Gallavotti, la manifestazione trasformerà per tre giorni il territorio in un grande laboratorio a cielo aperto. La quarta edizione presenta inoltre - riferisce una nota - un'importante novità logistica e culturale: accanto ai palazzi storici, teatri e spazi aperti del centro di Udine, il festival estenderà quest'anno i propri eventi anche a Gemona, Gorizia e Pordenone.  

Nato con l'obiettivo di rafforzare il ruolo dell'Ateneo friulano come agente di sviluppo sociale e culturale del territorio, "Collega-menti" si inserisce tra le principali attività di valorizzazione delle conoscenze dell'Università di Udine. Attraverso un approccio interdisciplinare e un linguaggio accessibile e rigoroso, docenti e ricercatori dell'Ateneo – affiancati da specialisti di altri centri di ricerca nazionali e internazionali – incontreranno la cittadinanza per condividere i risultati dei propri studi e co-creare nuove prospettive per affrontare le sfide del presente. Il palinsesto completo e dettagliato degli appuntamenti – articolato in caffè culturali, sessioni plenarie, laboratori, mostre e spettacoli – intende stimolare il confronto e il dialogo sui molteplici significati dello "stare bene e in equilibrio" in una società in rapida e continua trasformazione e verrà presentato ufficialmente a Udine il prossimo 16 settembre. 

La tematica di quest'anno affronta un vero e proprio "nervo scoperto" del nostro tempo, come confermano i risultati del sondaggio esplorativo lanciato sui social dall'Ateneo friulano e recentemente presentato a Roma. Su un campione di 625 italiani (tra i 18 e i 60 anni), emerge con chiarezza la ricerca di un baricentro condiviso. Il 46,6% degli intervistati individua nello stress professionale il fattore principale che crea destabilizzazione, seguito dal 27,4% indicante il sovraccarico digitale. La mente è percepita come la dimensione più fragile e "fuori equilibrio" (39,4%), seguita dalle relazioni personali e professionali (25%) e dal benessere del corpo (17,6%). Il 57,3% richiede maggiore informazione scientifica su salute, corpo e mente. Per ritrovare l'equilibrio, le soluzioni preferite sono il contatto con la natura (31,5%) e la riscoperta di relazioni umane sane (29,3%). 

 

"La quarta edizione di "Collega-menti" rappresenta il consolidamento di un percorso interdisciplinare che vede l'Università di Udine in prima linea nella divulgazione del sapere scientifico e umanistico e nel dialogo aperto con la comunità e le istituzioni locali – sottolinea il rettore Angelo Montanari–. Quest’anno abbiamo voluto ampliare ulteriormente il raggio d'azione del festival coinvolgendo anche i poli di Gemona, Gorizia e Pordenone. Porre al centro della discussione il tema degli "Equilibri" significa chiamare la ricerca a misurarsi con le grandi questioni del nostro tempo, mettendo sempre al centro la persona, il territorio e il futuro sostenibile delle nostre comunità".  

"Sempre più ci rendiamo conto dell’importanza dell’equilibrio per la salute delle persone, delle società, del pianeta - sottolinea Gallavotti, direttrice scientifica del Festival - Lo sanno bene medici e biologi, che puntano i riflettori sull’equilibrio ormonale, su quello tra attività fisica e sedentarietà, fra sonno e veglia, o nell’alimentazione. Gli ecologi ci dicono che un ecosistema è sano quando le specie che lo abitano sono in equilibrio fra loro. Anche nell’economia, nella convivenza fra i popoli e persino nell’arte è fondamentale trovare i giusti bilanciamenti. Per questo abbiamo dedicato l’edizione 2026 a questo tema: con l’obiettivo di riflettere insieme su come vorremmo fosse il futuro di tutti noi, a partire da domani".  

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