Ica Day, esperti: "Contro infezioni buone pratiche anche fuori da ospedali"
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Ica Day, esperti: "Contro infezioni buone pratiche anche fuori da ospedali"

Salute e Benessere
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(Adnkronos) - Rafforzare la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza (Ica) attraverso l'integrazione tra organizzazione, competenze, dati, innovazione e investimenti, lungo tutto il percorso assistenziale e con una maggiore collaborazione tra ospedale e territorio. È quanto emerso dal confronto avviato dall'Ica Day,

iniziativa dell'associazione scientifica Hcrm in collaborazione con Bistoncini Partners, che oggi ha riunito al teatro Politeama di Palermo istituzioni, professionisti sanitari, mondo accademico e ricerca. "Le infezioni correlate all'assistenza non rappresentano soltanto una questione sanitaria o clinica, ma anche un problema metodologico e organizzativo - ha affermato Roberto Lagalla, sindaco di Palermo - La sfida riguarda la capacità di promuovere buone pratiche anche nell'assistenza extraospedaliera, costruendo una vera catena di integrazione tra ospedale e territorio". Per Lagalla, "tecnologie e intelligenza artificiale possono aiutare a individuare e prevedere i rischi, ma non possono sostituire responsabilità, competenza e qualità dell’assistenza". 

Sul valore del confronto e sulla necessità di trasformare le idee in soluzioni concrete è intervenuto Alberto Firenze, direttore generale dell'Asp di Palermo. "Crediamo sia necessario il dialogo con tutti gli stakeholder avendo come obiettivo la riduzione delle infezioni correlate all'assistenza", ha osservato, sottolineando che "la sfida riguarda non solo le strutture per acuti, ma anche la cronicità, coinvolgendo ospedali, Case di comunità e Rsa". Da qui la scelta di puntare sull'Hackathon, attraverso tavoli di confronto e brainstorming capaci di far emergere proposte innovative. "Le idee saranno valutate da una giuria che sceglierà un progetto pilota da sperimentare all'interno dell'Asp - ha chiarito Firenze - Un'opportunità anche per le eventuali start-up coinvolte, che potranno testare direttamente sul campo soluzioni in grado di contribuire alla riduzione delle Ica". 

Per le aziende sanitarie arrivano anche opportunità di finanziamento da parte della Regione siciliana. "Oggi ho visto tanti giovani nel mondo della sanità e si parlato di innovazione - ha evidenziato Edy Tamajo, assessore regionale alle Attività produttive della Regione Sicilia - L'assessorato ha lavorato molto per dare l'opportunità alle aziende, anche a quelle sanitarie, per rafforzare la competitività e di innovarsi, cioè modernizzare i processi per mettersi al passo con le aziende europee. Nelle prossime settimane - ha concluso - porteremo avanti le procedure per alcuni bandi che riguarderanno la modernizzare e l'innovazione delle imprese". 

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