Procopio (Int): "Grandi passi avanti nel trattamento del cancro al rene"
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Procopio (Int): "Grandi passi avanti nel trattamento del cancro al rene"

Salute e Benessere
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(Adnkronos) - “Sono stati fatti grandi passi avanti nel trattamento del carcinoma del rene: disponiamo, infatti, di nuove molecole, di terapie sempre più attive e di integrazione di competenze specialistiche che funzionano. Una delle prossime sfide che dobbiamo affrontare è essere sempre più in grado di curare il

paziente con la sua malattia. Quindi, curare non più solo la malattia, ma proprio la persona affetta da carcinoma del rene”. Lo ha detto Giuseppe Procopio, direttore della struttura di Oncologia medica genitourinaria e del programma Prostata della Fondazione Irccs dell’Istituto nazionale tumori di Milano, nel corso della presentazione del documentario ‘Il filo di Arianna’, svoltasi ieri nell’ambito della rassegna “Venezia26” di Giffoni Innovation Hub dell’83.esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. La pellicola di Donatella Romani e Roberto Amato, prodotta da Telomero Produzioni, con il patrocinio dall’Associazione nazionale tumore del rene - Anture e il contributo non condizionante di Ipsen, raccoglie le voci di pazienti, caregiver e medici che ogni giorno, in modo diverso, affrontano il tumore del rene. 

“La distinzione può apparire sottile, ma in realtà è rilevante - chiarisce Procopio - Curare la persona significa comprendere appieno i suoi problemi, le sue aspettative, la sua visione della patologia e comprendere la necessità di curare la malattia e preservare la qualità di vita adattando le conoscenze al sentito e al bisogno che presentano il paziente e la sua famiglia. Ciò significa creare un rapporto tra medico e paziente molto forte, significa creare capacità di ascolto e di mettere al servizio la scienza sul garantire non solo un'aspettativa di vita, ma anche su preservare i bisogni primari e lo stile di vita presentati dal paziente". 

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