(Adnkronos) - “Siamo stati in grado di aumentare la sopravvivenza nel tumore del rene, che ora spesso diventa cronico, oltre a poter guarire - spiega - Ritengo che adesso si debba guardare anche ad alcuni modelli esteri, dove accanto a un buon oncologo e al medico di medicina generale, hanno creato le figure del case manager e del case
“Sono un medico che si occupa di oncologia da più di trent'anni, ho fatto molte ricerche e ho visto molti pazienti - continua Apolone - Circa 14 anni fa, però, una diagnosi occasionale mi ha portato alla consapevolezza di avere un tumore al rene. Ho subito chirurgia, radioterapie e sono in chemioterapia da 8 anni. Ho vissuto questa esperienza da privilegiato in quanto conosco la materia, ho molti colleghi e ho avuto la fortuna di dirigere un grande Istituto dove ho trovato facilmente tutte le migliori opzioni di cura. Essere un medico malato e un paziente esperto mi ha fatto riflettere sulla necessità di modificare, in parte, i nostri percorsi e protocolli terapeutici. Dobbiamo trovare il modo di aiutare i pazienti, che certamente sono curati al meglio, a navigare con maggior sicurezza quando entrano ed escono dal sistema sanitario”.
