Ortodonzia, ricercatrice Nucci: "Fondamentale dialogo università-aziende"
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Ortodonzia, ricercatrice Nucci: "Fondamentale dialogo università-aziende"

Salute e Benessere
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(Adnkronos) - "La parola chiave è dialogo, un dialogo che deve essere aperto e soprattutto bidirezionale tra quella che è la formazione universitaria e la formazione aziendale". Lo ha detto Ludovica Nucci, ricercatrice dell'università della Campania Luigi Vanvitelli, intervenendo a Napoli all'evento 'Il trattamento che

vorresti per tuo figlio. E che offri ai tuoi pazienti', dedicato all'ortodonzia moderna e alle nuove tecnologie applicate al trattamento dei pazienti in età evolutiva.  

"Il ruolo dell'università - spiega Nucci - è duplice perché, da un lato, deve insegnare agli studenti il rigore scientifico, la capacità di analizzare la letteratura con criterio e di basarsi su una casistica evidence-based, integrando competenze scientifiche diverse". In questo percorso "è fondamentale la collaborazione interdisciplinare con altre figure specialistiche, come otorinolaringoiatri, pediatri e logopedisti". Dall'altro lato, "l'università deve restare al passo con l'innovazione tecnologica, che sappiamo correre molto velocemente all'interno del mondo dell'ortodonzia moderna”. Per questo "avere un confronto diretto con le aziende che sviluppano queste tecnologie, come nel caso di Align Technology, permette ai nostri studenti di capire quali saranno gli strumenti che un domani utilizzeranno nella loro pratica clinica, ma allo stesso tempo di saperli analizzare con spirito critico". 

"Non si tratta quindi semplicemente di conoscere la tecnologia - rimarca Nucci - ma di imparare a utilizzarla partendo da solide basi scientifiche e valutandone in maniera critica le applicazioni". Un approccio che, secondo la ricercatrice, deve avere sempre un punto fermo: il paziente. "Come medici e come ortodontisti abbiamo il dovere etico e morale di dare ai nostri piccoli pazienti il miglior trattamento ortodontico possibile, incentrato sulla scienza e sulla tecnologia, utilizzando questa tecnologia con solide basi e tenendo sempre al centro il paziente. È questo - conclude - lo scopo che come università ci poniamo ogni giorno". 

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