(Adnkronos) - "Questo è un luogo del passato, però nel passato la città si prendeva cura della propria comunità, della propria popolazione. Noi vogliamo che i luoghi della cultura continuino a farlo oggi". Così Tiziana D’Angelo, direttrice dei Parchi archeologici di Paestum e Velia, a Paestum, in
In questa direzione nasce il progetto "il benessere è un’opera d’arte", attraverso il quale, ha spiegato la direttrice, "trasformiamo questi luoghi in luoghi d’incontro, alcune volte d’incontro a distanza, alcune volte invece creando dei laboratori proprio all’interno dei nostri spazi. Lo facciamo per persone che soffrono di diverse patologie, dal Parkinson all’Alzheimer, malati di lunga degenza". Per rendere concreto questo percorso, però, serve una rete. "Per prenderci davvero cura di queste persone abbiamo bisogno di aiuto, abbiamo bisogno di una rete di supporto", ha sottolineato D’Angelo, collegando questa esperienza alla collaborazione avviata con Aisla.
"Quello che stiamo realizzando con Aisla è un passo importante in questa direzione, perché proprio questa associazione ci può aiutare a costruire un nuovo ponte e a portare Paestum e Velia nelle case di tutte le persone che soffrono di Sla, ma anche delle loro famiglie", ha evidenziato. "L’obiettivo è fare del patrimonio culturale uno spazio capace di continuare, anche nel presente, quella funzione di cura della comunità che apparteneva alla città antica. Essere lì per loro, così come questi luoghi hanno curato nel passato, noi vogliamo che continuino a farlo oggi".
