Romani e Amato, 'con Aspettando Mr Hyde riflettori su angioedema ereditario'
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
21
Mer, Ott

Abbiamo 4766 visitatori e nessun utente online

Romani e Amato, 'con Aspettando Mr Hyde riflettori su angioedema ereditario'

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Volevamo accendere i riflettori su una malattia rara spesso dimenticata, che costringe molte famiglie ad affrontare difficoltà diagnostiche e isolamento. L'angioedema ereditario è come un 'Mr Hyde' che arriva all’improvviso, con sintomi che possono essere anche molto pericolosi. Soprattutto per gli

adolescenti, può diventare motivo di solitudine e diversità. Le storie delle quattro famiglie raccontate nel documentario dimostrano che, grazie alla scienza e alla capacità di condividere la propria esperienza, è possibile imparare a convivere con la malattia. Nel documentario, anche i dettagli della quotidianità, i gesti, i sorrisi e i momenti di commozione aiutano a entrare nella vita dei protagonisti e a comprenderne più profondamente le emozioni". Lo hanno detto Donatella Romani e Roberto Amato, autori di 'Aspettando Mr Hyde', in occasione della presentazione alla Festa del Cinema di Roma del loro documentario dedicato alla malattia rara.  

Le malattie rare "sono spesso dimenticate, soprattutto le famiglie che le vivono hanno grande difficoltà nell'arrivare a una diagnosi, hanno difficoltà anche a essere accolte", aggiungono gli autori del documentario. "L'angioedema ereditario all'improvviso gonfia un occhio, una mano, le labbra o a volte dà degli attacchi addominali o addirittura chiude la glottide, quindi è anche molto pericoloso", concludono.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.