(Adnkronos) - "Questo congresso ha come tema principale l'intelligenza artificiale, che ha invaso la nostra professione e che, chiaramente, crea molte tensioni e ansie, in quanto, se da un lato ha accelerato e facilitato la nostra attività professionale, dall'altro sono ci dubbi dell'uso di queste tecnologie nella pratica quotidiana.
"I radiologi, da tempo, sono abituati a utilizzare dei software di intelligenza artificiale - continua Grassi - Fino a 40-50 anni fa si contavano appena una decina di immagini dalle nostre apparecchiature, come la risonanza magnetica, mentre oggi arriviamo a contare migliaia di immagini. Necessitiamo, ovviamente, di software che analizzino, ricostruiscano e ci presentino il risultato di questo gran numero di immagini, ma a oggi vi è un passo ulteriore: questi software si spingono a individuare le lesioni, a segnalarle e, qualche volta, addirittura, ad avanzare un'interpretazione. Per questo motivo, i nostri congressi e i nostri corsi sono le occasioni per confrontarci tra di noi e individuare i paradigmi futuri di utilizzazione di questi software, al di là di quello che l'industria o l'esperienza personale ci può indurre a credere".
Al congresso "abbiamo avuto la fortuna e l'onore di avere con noi il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha una competenza peculiare, essendo lui stato rettore di una prestigiosa università italiana, e conosce molto bene i nostri problemi", osserva Grassi. Come emerso nel discorso all'apertura del convegno, per il ministro, "sicuramente la corretta utilizzazione delle nostre indagini, l'appropriatezza e il contenimento dei costi di queste apparecchiature e delle loro prestazioni, mantenendo alta la qualità, sono argomenti di interesse", conclude Grassi.
