"Nei pazienti emofilici, i danni articolari portano ad alterazioni posturali che causano un peggioramento della struttura muscolo-scheletrica su tutto l'asse, anche agli arti superiori. Ma nei pazienti in cui la malattia è un grado moderato, riusciamo a correggere le posizioni scorrette grazie a esercizi su pedana in un processo di
"La nostra sperimentazione ha previsto sei sedute di 45 minuti - ha precisato - Il paziente sulla pedana simula esercizi posturali trasmessi in video che mostrano diversi cambi di postura. Variando il carico plantare e l'inclinazione del piede si evidenzia il range articolare non interessato dalla patologia, così è possibile recuperare dei piccoli movimenti dai quali partire per recuperare il movimento corretto dell'articolazione intera".
"La pedana è utile sia per la diagnosi sia per il trattamento - ha concluso l'esperto - ma deve essere accompagnata a programmi di fisioterapia precoci e continuativi, a una corretta e costante attività fisica e naturalmente alla prevenzione".
