Malattie rare, Binetti (Udc): "Garantire diagnosi tempestiva amiloidosi cardiaca" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
26
Mar, Ott

Malattie rare, Binetti (Udc): "Garantire diagnosi tempestiva amiloidosi cardiaca"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

“L’amiloidosi cardiaca si manifesta con i primi sintomi precocemente, poi esplode nella sua forma più grave intorno ai 40-50 anni di età, ovvero quando questo killer silenzioso ha già operato con i suoi effetti pericolosi. Per questo motivo, dobbiamo garantire a questi pazienti una diagnosi tempestiva”. Lo

ha detto Paola Binetti, senatrice dell’Udc e presidente dell’Intergruppo parlamentare per le malattie rare, intervenendo, attraverso un videomessaggio, alla presentazione online della campagna social “Raccontamy – Chi vive l’amiloidosi cardiaca ha qualcosa da dirti”, iniziativa promossa da Osservatorio malattie rare in collaborazione con Famy - Associazione Italiana Amiloidosi Familiare Onlus, Fondazione Italiana per il Cuore e Conacuore – Coordinamento Nazionale Associazioni del Cuore – Odv.  

Obiettivo della campagna, che si svolgerà sulle pagine Facebook e Twitter e sul canale Youtube di Omar dal 23 giugno fino a settembre al 29 settembre (in prossimità della Giornata mondiale del cuore): informare e sensibilizzare medici, istituzioni e l’opinione pubblica su una malattia che si manifesta con un quadro di scompenso cardiaco e che spesso viene confusa con altre patologie e, quindi, sottostimata.  

“Se come a tutti gli effetti la campagna vaccinale contro Covid-19 sta dando i suoi frutti, anche il Servizio sanitario nazionale – ha sottolineato Binetti – nella prospettiva di quello che il Pnrr dovrebbe aprirci come orizzonti fra qualche giorno, potrebbe tornare ad occuparsi di più di tutti i pazienti, non solo malati Covid, restituendo ad ognuno di loro la possibilità di una diagnosi precoce e di un intervento clinico che consenta un monitoraggio adeguato per controllare l’andamento delle terapie ma anche per intervenire con i fattori di cambiamento necessari a migliorare la loro qualità di vita”. “Noi – ha poi concluso la presidente dell’Intergruppo parlamentare per le malattie rare – ci stiamo battendo con grande intensità nella Commissione Sanità del Senato affinché tutti i malati vengano presi in considerazione senza alcuna discriminazione”.