"Sono stati mesi difficilissimi per tutti, soprattutto per chi è affetto da una patologia. Durante la pandemia il ruolo delle associazioni dei pazienti è stato fondamentale. Si sono mobilitate a supporto di tutti quei pazienti che avevano difficoltà ad accedere a esami, visite e cure, a causa delle restrizioni dettate
"La salute è tornata prepotentemente al centro del dibattito - ha aggiunto Frega - ed è una priorità che le istituzioni e il Governo, non solo in Italia, ma in tutto il mondo, hanno messo finalmente al primo punto dell'ordine del giorno. Lo scenario che abbiamo di fronte a noi è uno scenario che ci obbliga a essere ancora più impegnati e attivi nel reimmaginare il modo in cui le cure vengono sviluppate e dispensate a tutti i nostri pazienti".
E sulla necessità di semplificare l'accesso alle diagnosi e alle cure da parte degli stessi pazienti, Frega non ha dubbi: "In questi mesi - ha sottolineato - si è fatto ricorso a situazioni emergenziali che, tuttavia, hanno consentito di risolvere problemi di accesso alle diagnosi e alle cure, in alcuni momenti limitati dalla pandemia. Queste soluzioni devono essere adottate in maniera più ampia, ne abbiamo visto l'efficacia. Sono soluzioni che partono dalla cosiddetta connected care, quindi da tutta trasformazione digitale, che sicuramente rappresenta un altro alleato del nostro sforzo volto a migliorare la salute per tutti. Credo che un esempio importante sia stato lo sviluppo dei vaccini, per i quali tutti si sono mobilitati per ricevere, in meno di 12 mesi, le prime dosi da somministrare ai pazienti. I tempi cosi veloci sono stati resi possibili grazie allo sforzo di tanti, istituzioni, medici, pazienti, industria e non solo che, in una grande alleanza per la salute, per salvare la collettività hanno ottenuto questo risultato. E credo che da qui bisogna ripartire, con più coraggio. Ma la collaborazione tra associazioni dei pazienti, industrie farmaceutiche e istituzioni diventa fondamentale per il futuro".
