"Siamo molto soddisfatti dell'aumento delle borse di specializzazione in medicina previste per il 2021, ma temo che non bastino a contrastare la fuga dei nostri medici all'estero. Così rischiamo di rimanere senza specialisti proprio quando ne abbiamo più bisogno a quasi due anni dall'inizio dell'emergenza Covid". A lanciare
Qualche settimana fa - ricorda una nota Consulcesi - il ministero della Salute ha firmato un decreto che ha portato a 17.400 i posti disponibili nelle scuole di specializzazione di Medicina finanziate dallo Stato per l’anno accademico 2020/2021, cioè 4.200 in più rispetto a quelli inizialmente previsti e bandite nel 2019/2020. L'anno precedente il numero era circa la metà: 8.000. "E' un provvedimento giusto che servirà certamente ad assorbire parzialmente il grave imbuto formativo accumulato, ma purtroppo è insufficiente per eliminare il problema e limitare una delle sue più gravi conseguenze, ovvero la fuga dei medici all'estero", sottolinea Tortorella.
Negli ultimi 8 anni, secondo i dati Ocse - ricorda Consulcesi - sono oltre 9mila i medici che si sono formati in Italia e che sono andati a lavorare all’estero. Tra questi molti giovani medici laureati che non sono riusciti a entrare nella specializzazione dei loro sogni e che hanno ripiegato verso l'estero. Ma meno specialisti in Italia significa anche cure e assistenza intempestive per i cittadini, perché alla fuga dei medici all'estero, si aggiunge anche quella dei camici bianchi che lasciano l'ospedale per strutture private. Secondo uno studio dell’Anaao Assomed, l’associazione dei medici e dirigenti sanitari italiani, sono circa 24mila i medici specialisti che entro il 2023 potrebbero mancare all’appello nelle corsie d’ospedale, determinando un grave rischio per il Sistema sanitario nazionale.
"Tutto questo dovrebbe spingerci ad aumentare ancora di più i posti disponibili nelle scuole di specializzazione: il problema della carenza di specialistici andrebbe affrontato a monte", evidenzia Tortorella. Anche in questo caso Consulcesi mette a disposizione le sue competenze legali offrendo consulenze al numero 800 189 091 dello sportello gratuito a tutti gli aspiranti specializzandi che vogliono avere informazioni in caso di problemi legati alla prova di ingresso.
