"Da diversi giorni il flusso di accessi Covid al Pronto soccorso del Gemelli è stabile, ma dobbiamo anche dire che le scuole sono chiuse e come abbiamo visto nel Regno Unito, dove hanno già riaperto, ci aspettiamo che i contagi possano aumentare. Quello che ci fa essere ottimisti è l'alta percentuale di vaccinazioni del
La situazione degli accessi al Dipartimento di emergenza del Gemelli "non è ancora tornata ai livelli pre-pandemia. Siamo intorno al 70-80% degli accessi, ma c'è un incremento dei codici con alta priorità e meno codici verdi e bianchi", precisa.
"Stiamo vendendo tantissimi pazienti oncologici, anziani con demenze e Alzheimer - prosegue Franceschi - conseguenza delle mancate visite e follow-up per il Covid. Sono persone gravemente scompensate che dal Pronto soccorso vengono ricoverate in reparto, ma su questi casi è la medicina del territorio che deve lavorare e intercettarli, provare a recuperare i controlli evitando il riacutizzarsi di determinate patologie".
La pandemia ha però fatto capire anche l'importante della telemedicina. "Una delle cose che abbiamo sperimentato nel Pronto soccorso è stata proprio la telemedicina - racconta Franceschi - A molti pazienti che potevano essere curati a casa abbiamo dato un saturimetro e sono stati monitorati da una centrale di continuità gestita dai nostri pneumologi".
Secondo il medico del Gemelli "questo è una aspetto positivo dell'emergenza Covid, che ha aperto ha nuove modalità di prestazioni che possono davvero fare la differenza: si occupano meno spazi e quindi non ci sono assembramenti, il paziente non deve spostarsi e ne risente positivamente il traffico locale. Speriamo davvero che si continui su questa linea".
Come vede l'autunno alle porte? "Ci saranno due pandemie", prospetta Franceschi: "Una riguarderà i non vaccinati e l'altra i vaccinati. Sicuramente quella che ci spaventa è la prima, perché i secondi sono comunque protetti e non svilupperanno una patologia grave".
