"Durante questa pandemia abbiamo assistito ad una infodemia incontrollata e ad una diffusione di informazioni non sempre verificate e verificabili. Questo anche perché alla base c'è un contesto di informazione completamente diverso rispetto al passato. Oggi abbiamo una comunicazione circolare, dove vengono condivise anche
"Questo può generare una emergenza di false speranza e falso senso di insicurezza e anche di sicurezza. Ma il grande pubblico e gli operatori sanitari - ha rimarcato Marchione - hanno necessità di sapere cosa sappiamo e in questo processo serve comunicare l'incertezza e promuovere la conoscenza". Secondo l'esperto, la scienza e la pseudoscienza "non possono dialogare fra loro perché partono da presupposti e obiettivi diversi, il confronto non è pluralismo di informazione. Anche le singole opinioni - ha concluso - devono avere un principio di autorità. Il contenuto di queste riflessioni necessita sempre di essere supportato e verificato".
