"Fino a poco tempo fa la medicina di genere sembrava riservata agli addetti ai lavori e non alla società, quando ne parlai all’Ema mi dissero ‘costa troppo testare i farmaci anche sulle donne’, e questo la dice lunga sull’idea che si ha del tema al livello più alto, erano resistenze che per fortuna oggi
“La medicina di genere è stata sancita dal decreto legge che porta il mio nome e in futuro deve far parte di tutte le politiche - ha spiegato Lorenzin -.Il Covid è stato un esempio lampante di come la medicina deve essere adattata al genere perché le malattie possono avere effetti diversi effetti sull’uomo e sulla donna”.
“Ad esempio sui farmaci biologici per il cancro abbiamo già molti dati ed è acclarata una specificità di genere rispetto a certe patologie - ha aggiunto l’ex ministra della Salute - tutta la medicina specializzata è testata sul singolo Dna ma anche sul genere, e su questo non si può fare marcia indietro nonostante argomenti discutibili come gli alti costi sulle sperimentazioni dei farmaci sulle donne”.
