“Il mieloma multiplo rappresenta oggi una sfida terapeutica ancora considerevole. C’è un bisogno terapeutico che vedrà anche altre indicazioni, altri studi registrativi. Su questo fronte, Sanofi sta anche studiando anticorpi di nuova generazione che reclutano il sistema immunitario dell’organismo attivandolo
L’incontro è stato anche e soprattutto l’occasione per presentare i risultati di un nuovo trattamento che include isatixumab, un farmaco da poco disponibile in Italia per i pazienti in fase avanzata di malattia. L’intento di Sanofi è infatti “un articolato programma di studi clinici per ridisegnare il trattamento del mieloma multiplo”. Nello studio clinico 'Icaria-Mm', il nuovo farmaco, un anticorpo monoclonale anti CD-38, in associazione con pomalidomide (pom-dex) e desametasone, ha dimostrato di ridurre significativamente il rischio di progressione di malattia o di morte rispetto al solo regime pom-dex nei pazienti fragili che hanno già avuto due recidive e sono resistenti e refrattari alle cure, ma anche in pazienti particolarmente fragili, con più di 75 anni e insufficienza renale.
Proprio al mieloma multiplo Sanofi ha dedicato una nuova edizione del bando per la ricerca “Research to care Onco-hematology”. Il bando si chiude il 14 gennaio 2022. In palio 100mila euro, messi a disposizione dalla divisione Speciality care Sanofi Genzyme, per i due progetti che dimostreranno la maggior spinta all'innovazione per la cura dei pazienti. “Abbiamo una lunga tradizione di ricerca in ematologia e oncologia e mai come negli ultimi anni stiamo concentrando il nostro impegno nello sviluppo di terapie innovative soprattutto, ma non esclusivamente, in 4 aree principali: tumori cutanei (non il melanoma), tumore del polmone, tumore al seno e appunto il mieloma multiplo”, ha concluso Cattani.
