“La Regione Toscana non più di 15 giorni fa ha fatto sapere ai chirurghi ospedalieri del territorio che,a causa di un deficit di bilancio nella sanità regionale consistente, pari a circa 350 milioni di euro, non possiamo procedere spediti per recuperare screening, visite, controlli, diagnosi e interventi in sala operatorie.
“In alcune strutture convenzionate con il nostro servizio sanitario regionale – ancora Scatizzi - ci sono state delle riduzioni riguardo al finanziamento degli straordinari di alcune attività collaterali per le patologie benigne -. Non sono buone notizie. Mi auguro solo che la Regione Toscana sia semplicemente in attesa di 2,2 miliardi di euro, ovvero un ulteriore finanziamento che l’ente aveva chiesto al Governo centrale. Per capire se le altre regioni si trovano nelle stesse condizioni della Toscana, come Acoi abbiamo fatto un censimento su tutto il territorio nazionale. Obiettivo: conoscere qual è lo stato dell’arte della chirurgia oncologica, della chirurgia d’urgenza e delle liste d’attesa per un intervento in sala operatoria. Anche di questo discuteremo in occasione del Congresso Nazionale di Acoi e ci auguriamo che anche il ministro Speranza, invitato a partecipare, ci darà qualche risposta positiva per noi ma, soprattutto, per i nostri pazienti”.
