In Italia, ormai da anni, è 'allarme culle vuote', e la pandemia da Covid-19 ha peggiorato la situazione. In una società in profonda crisi di 'riproduttività', la medicina della riproduzione e la Procreazione medicalmente assistita sono sempre più oggetto di grandi aspettative: dalla scienza, nella sua più
Al convegno, parteciperanno esperti del settore, che in Italia hanno scritto la storia della Pma, tra i quali Ettore Cittadini, Giuseppe Benagiano, Luca Gianaroli, solo per citarne alcuni, con i quali verranno approfonditi gli aspetti relativi alla multidisciplinarietà dell’approccio della coppia infertile. Una modalità, quella del Cipa - centro diretto da Michele Ermini - "in cui specialisti di diverse discipline quali ginecologia, andrologia, endocrinologia biologia, ostetricia e psicologia si relazionano per garantire alla coppia infertile un’ampia visione clinica delle tematiche e criticità, per una migliore personalizzazione diagnostica e terapeutica del percorso di riproduzione assistita", si legge in una nota.
Obiettivo dell'evento, dunque, è quello di "promuovere un dibattito sulla validità ed attualità di questo modello organizzativo che negli anni ha conseguito ottimi risultati clinico-scientifici ed una comprovata esperienza nel sapere accogliere le coppie nella loro complessità di donne e uomini". L’incontro "offre l’occasione per un’analisi dell’evoluzione delle conoscenze in ambito ginecologico e andrologico che hanno portato alle attuali indagini diagnostiche e strategie terapeutiche. Parallelamente, il rapido progresso delle conoscenze della biologia della riproduzione, ha consentito uno sviluppo, nel laboratorio di embriologia clinica, di nuove applicazioni biotecnologiche fortemente innovative che unitamente all’implementazione e ottimizzazione di requisiti procedurali e gestionali - conclude la nota - hanno migliorato le performance non solo nei risultati in termini di 'bambini in braccio', ma anche nella sicurezza delle procedure".
