Due distinti Green pass covid obbligatori, uno per chi ha fatto il vaccino e l'altro per chi invece non è vaccinato. Approda anche in Italia l'idea tedesca della 'regola 2G', che per alcuni esperti potrebbe essere la soluzione all'aumento dei contagi da coronavirus nel nostro Paese.
E' il caso dell'immunologa e professoressa
"Stringere il Green pass per attività ludico-ricreative (ristoranti, cinema, bar, teatri, stadi, concerti, discoteche)", è quello che chiede Matteo Bassetti, primario del reparto di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, secondo il quale "potrebbe essere lo strumento giusto da una parte per rendere queste attività più sicure e dall'altra per incentivare ancora le vaccinazioni, sulle prime dosi, tra i 40-50 anni". "Se fosse introdotta questa misura ci sarebbe in poche settimane un incremento di 1 milione di immunizzazioni, vorrebbe dire tantissimo, anche raggiungere il 90% dei vaccinati", ha detto all'Adnkronos Salute, sottolineando che "ci dobbiamo arrivare, ma lo dico da mesi e mi sono anche stufato. La politica mi pare più interessata ad altre cose che ad inasprire le misure, invece sarebbe proprio questo il momento di farlo. Siamo a metà novembre e sarebbe lo strumento per non fermarci più", conclude.
"Dal punto di vista scientifico qualsiasi giro di vite è utile, non c'è un manuale e ci sono scelte politiche diverse. Il Green pass solo per vaccinati è un'opzione ma bisogna vedere poi quanto è accettabile dal punto di vista politico". Così all'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell'Università Statale di Milano. "Certo dal punto di vista tecnico aiuterebbe", afferma l'esperto che invece boccia il lockdown per i non vaccinati: "Come si fa? Diventa anche impraticabile e non facile da controllare".
