Vaccino bambini, Vaia: "Aspettare dati su malattia a lunga distanza"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
10
Ven, Lug

Abbiamo 4286 visitatori e nessun utente online

Vaccino bambini, Vaia: "Aspettare dati su malattia a lunga distanza"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"Se noi adulti siamo vaccinati, se il personale scolastico è vaccinato, in questo momento non c'è l'esigenza di vaccinare i bambini" contro Covid-19. "Quando le agenzie regolatorie, Ema e Aifa, approveranno" il vaccino per i più piccoli, "verificheremo a che punto è la pandemia e potremo decidere con maggiore

serenità e con dati che ci dicono anche i risultati a lunga distanza del Covid, che oggi non sono chiarissimi". Lo ha dichiarato a Sky Tg24 Francesco Vaia, direttore dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. 

Poi, commentando le decisioni dell'Austria su lockdown e obbligo vaccinale generalizzato, Vaia ha osservato: "Non dobbiamo mai inseguire altri modelli che si sono dimostrati poi quasi sempre fallaci. La via italiana si è dimostrata vincente in Europa, siamo quelli messi meglio di tutti" in questa fase della pandemia. 

In merito al primo punto, "sono sempre stato contrario a qualsiasi tipo di restrizione o di pressione violenta - ha evidenziato il medico - Noi dobbiamo andare avanti con quello che stiamo facendo, persuadendo le persone con i dati sulla bontà degli strumenti che abbiamo a disposizione per sconfiggere il virus, come vaccino e anticorpi monoclonali".  

Cosa fare dunque per contrastare la quarta ondata epidemica? "Innanzitutto - ha ribadito Vaia - ampliare l'obbligo vaccinale alle persone che hanno contatti con il pubblico, oltre che a noi personale sanitario". Estenderlo anche "al personale delle forze dell'ordine e a quelli che lavorano nella piccola e grande distribuzione". L'invito dell'esperto è infine a "guardare oltre quest'anno e immaginare un richiamo annuale del vaccino, come per l'influenza, magari con vaccini più aggiornati alle varianti che abbiamo individuato".  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.