(Adnkronos) - "Dal rapporto emerge un messaggio molto forte indirizzato ai decisori politico-istituzionali: veniamo da un recente passato in cui avevamo creduto di poter gestire i problemi della sanità con la leva finanziaria sia dal lato dell'offerta sia dal lato della domanda. Nel primo caso con tagli, spending review e piani di
"C'è bisogno di una innovazione tecnologica organizzativa - ha evidenziato - e soprattutto che passi per la ricerca e la sperimentazione: nuovi farmaci, nuove molecole che guardino alla prevenzione e alla personalizzazione delle cure. La leva finanziaria non è sufficiente: abbiamo bisogno di un'innovazione a tutto campo, di soluzioni intelligenti e innovative per massimizzare quell'irrinunciabile valore salute che abbiamo così sottolineato durante questi due anni di emergenza".
"Il 96% degli italiani - ha rimarcato Valerii - vuole interlocutori precisi a cui rivolgersi sul territorio per evitare confusione nella gestione dell'informazione; più del 95% chiede una semplificazione dell'accesso alle cure; il 51% ritiene che ci sia bisogno di più medici; il 47% che ci sia bisogno di tecnologie e attrezzature diagnostiche per arrivare a cure più moderne ed efficaci; quasi il 40% pensa che ci sia bisogno di un numero maggiore di posti letto negli ospedali; il 34% vorrebbe vedere potenziata l'assistenza domiciliare digitale con la teleassistenza il teleconsulto". Il messaggio che emerge da questa analisi per secondo Valerii "è molto chiaro, molto netto e lo abbiamo riassunto in questo neologismo: 'RInnovAzione'. E' una parola macedonia che tiene insieme quattro concetti: quelli della ricerca, dell'innovazione, dell'azione e poi l'esigenza di rinnovare. Sono quattro parole finalizzate a individuare quelli che emergono come i fattori necessari indispensabili per massimizzare il valore salute nel futuro".
