(Adnkronos) - "Il tumore della vescica è la forma più frequente di tumore uroteliale, cioè il tumore di origine dell'apparato urinario. Sappiamo che in Italia gli ultimi dati ci dicono che 25mila nuove persone ogni anno si ammalano di questo tipo di tumore che colpisce più frequentemente gli uomini rispetto alle
La terapia è già disponibile in Italia dopo l'ok di Aifa alla rimborsabilità del farmaco per il trattamento di mantenimento in prima linea di pazienti affetti da tumore della vescica localmente avanzato o metastatico senza progressione dopo la chemioterapia a base di platino. Il lancio del farmaco si è tenuto in occasione di 'Diamo il tempo al presente, evento promosso a Roma da Merck e Pfizer.
"Tra questi nuovi farmaci - evidenzia l'oncologo - vi è l'immunoterapia che ha la funzione di stimolare la risposta immunitaria dell'organismo, di lottare contro il tumore stesso. Una delle novità più importanti è che è stato autorizzato un farmaco, un anticorpo monoclonale immunoterapico, che stimola questa risposta immunitaria: questo farmaco è avelumab utilizzato come forma di strategia innovativa di mantenimento subito dopo la chemioterapia. Per quei pazienti che fanno la chemioterapia, e hanno un beneficio perché la malattia viene arrestata o ridotta dalla chemioterapia, si inserisce questo nuovo farmaco per il mantenimento della risposta. I risultati sono stati brillanti perché si ha avuto un miglioramento del controllo della patologia oncologica, ma soprattutto della sopravvivenza dei pazienti".
