(Adnkronos) - Negli anziani l’herpes zoster causa dolore intenso e compromissione della qualità di vita, che aumentano i ricoveri e la richiesta di assistenza a lungo termine. “Per questo motivo abbiamo bisogno di proteggere i più fragili, ovvero pazienti affetti da Bpco, tumori maligni, insufficienza renale cronica,
Tra i temi affrontati durante l’incontro in presenza e da remoto, la vaccinazione anti-herpes zoster nei pazienti fragili, con il punto di vista dei vari specialisti e il supporto dell’ospedale.
“Sappiamo che il rischio di riattivazione dell’herpes zoster è certamente più alto in pazienti con condizioni gravi predisponenti - afferma Laurenti - ma tra questi chi va incontro a una riattivazione dell’herpes zoster peggiora la sua situazione di cronicità: è un cane che si morde la coda. Fortunatamente abbiamo a disposizione il nuovo vaccino ricombinante (Rzv), in tutto due dosi da fare a distanza di due mesi, la cui efficacia è intorno al 97% nei 50enni e del 91% negli over70. Negli studi effettuati, sono stati ridotti in modo significativo i ricoveri ospedalieri correlati all’herpes zoster. Nei pazienti adulti con più di 18 anni di età sottoposti a trapianti di cellule staminali ematopoietiche autologhe o affetti da neoplasie ematologiche, l’efficacia è stata pari a circa il 68% e l’87%. E non è tutto: rispetto alla nevralgia post erpetica (Phn), l’efficacia varia da circa il 70% negli ultra 80enni al 100% nei pazienti con 50 anni di età e la protezione vaccinale sembra perdurare per diversi anni. Questo vaccino si è dimostrato efficace anche nel ridurre le complicanze correlate all’herps zoster diverse dalla nevralgia post erpetica".
Per Laurenti i vantaggi del vaccino anti-herpes zoster sono anche di tipo economico. "In Usa - rivela l’esperta - il nuovo vaccino è stato raccomandato sulla base di un rapporto costo-efficacia incrementale (Icer) del vaccino rispetto nessuna vaccinazione che varia da 20,038 dollari a 30,084 dollari per Qaly (Quality Adjusted Life Years), ovvero anni di vita guadagnati in buona salute".
Nella Regione Lazio la vaccinazione anti-herpes zoster è raccomandata per i soggetti "con più di 18 anni di età immunodepressi, trapiantati di organo solido in terapia immunosoppressiva – ancora Laurenti – o in attesa di un trapianto. Quindi, pazienti oncologici candidati, in trattamento chemioterapico, radioterapico con farmaci immunosoppressivi, pazienti sottoposti a terapia Car-T, pazienti onco-ematologici, affetti da immunodeficienze primitive o secondarie o sottoposti a trattamenti cortisonici protratti nel tempo, in dialisi o con patologie reumatologiche".
Infine, sui vantaggi della vaccinazione in ospedale: "Sono molteplici. Sicuramente vi è una maggiore integrazione tra le specializzazioni e uniformità nelle procedure. Inoltre, in ospedale c’è personale dedicato facile da formare e da utilizzare come riferimento per le attività vaccinali. Non solo: per il paziente l’accesso alla vaccinazione è facilitato ed è in totale sicurezza", conclude.
