Quarantena Covid light, Gismondo: "Subito, si è aspettato troppo"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
08
Mer, Lug

Abbiamo 3242 visitatori e nessun utente online

Quarantena Covid light, Gismondo: "Subito, si è aspettato troppo"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Una quarantena 'light' per le persone positive a Covid? "E' auspicabile che un provvedimento di questo tipo venga varato, e anche in fretta. Abbiamo aspettato pure troppo" per la microbiologa Maria Rita Gismondo. "Bisogna cambiare regole velocemente per tantissimi motivi", spiega all'Adnkronos Salute, sottolineandone in

particolare due: da un lato "è inutile stare isolati per una tipologia di virus, come quella attuale, che causa una patologia così blanda"; dall'altra parte "è necessario che la gente non si assenti così tanto dal lavoro. In ambito sanitario, ad esempio, per questo motivo stiamo veramente vivendo momenti di grande crisi". 

Commentando l'ipotesi di una circolare del ministero della Salute, che allenti le norme oggi in vigore per l'isolamento dei contagiati da Sars-CoV-2, la direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano osserva che "si tratta di tipologie di misure adottate già da tempo in altri Paesi europei". Nella gestione di Covid-19 è da inizio pandemia che "l'Europa va sempre in ordine sparso", precisa Gismondo. "Come se avessimo un virus italiano diverso da quello tedesco, a sua volta diverso da quello francese o da quello inglese, e così via", chiosa l'esperta. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.