Vaiolo delle scimmie, Bassetti: "Avviare campagna di vaccinazione"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
08
Mer, Lug

Abbiamo 3544 visitatori e nessun utente online

Vaiolo delle scimmie, Bassetti: "Avviare campagna di vaccinazione"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Siamo arrivati a 15mila casi di vaiolo delle scimmie in più di 70 Paesi nel mondo, che probabilmente rappresentano la punta dell'iceberg. E' verosimile pensare che siano 5-6 volte di più: siamo vicini, quindi, ai 100 mila casi reali. L'Italia rimane fra i primi 10 Paesi, con circa 400 casi. Sono numeri

impressionanti". A fare il punto è Andrea Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del policlinico San Martino di Genova, che sottolinea all'Adnkronos Salute: "Nessuno vuole fare allarmismo, ma occhio a sottovalutare problema. Sarebbe il caso di partire ora con un'importante campagna vaccinale, indirizzata a giovani maschi, altrimenti a settembre rischiamo di avere decine di migliaia di casi diagnosticati e altrettanti sotto traccia".  

"Estendere il vaccino per il vaiolo umano con l'indicazione anche per vaiolo scimmie mi sembra appropriato - commenta Bassetti, all'indomani del via libera dell'Agenzia europea del farmaco - è evidente che servirebbe un vaccino più specifico, ma in questo momento può andare bene allargare l'indicazione".  

"Forse il nome vaiolo delle scimmie ci fa pensare a qualcosa di lontano da noi - riflette l'infettivologo - sarebbe più il caso di dire che è il vaiolo della pelle, visto che dà tipicamente lesioni della cute. All'inizio il problema è stato sottovalutato, in Italia ma anche a livello internazionale, e nel giro di poco più 2 mesi si è arrivati a un numero impressionante di casi, non ce n'erano mai stati così tanti prima".  

Numeri "impressionanti - rimarca Bassetti - anche perché questa malattia non colpisce tutta la popolazione, ma una fascia molto ristretta: giovani, prettamente maschi, che si contagiano attraverso rapporti omo/bisessuali e più raramente eterosessuali. A queste persone andrebbe indirizzata molto rapidamente una campagna di vaccinazione, il vaiolo delle scimmie è una malattia tutt'altro che semplice. Non pensiamo solo ai decessi, queste lesioni sono altamente invalidanti e non sappiamo cosa succederà quando la malattia continuerà a crescere e colpirà persone immunodepresse, sieropositivi. Quindi occhio a sottovalutare il problema. Nessuno vuole fare allarmismo ma, ripeto, ormai il vaiolo delle scimmie è una infezione endemica nel mondo".  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.