Padel, crescono gli infortuni: i consigli per evitarli
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
01
Sab, Ott

Padel, crescono gli infortuni: i consigli per evitarli

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Crescono gli appassionati di padel in Italia e, di conseguenza, anche i traumi legati alla pratica di questo sport, soprattutto nella popolazione tra i 35 e i 55 anni. Gli incidenti riguardano soprattutto gomito (20%), caviglia (19%), rachide lombare (14%), spalla e ginocchio (12%). La percentuale degli infortuni aumenta con

l'età, un indice di massa corporea elevato e la scarsa agilità dei giocatori. Paolo Arrigoni, ortopedico del team della prima Clinica ortopedica dell'azienda socio sanitaria territoriale Gaetano Pini-Cto di Milano, e appassionato di padel, spiega come evitare problemi, lesioni o traumi.  

Il primo consiglio è quello di "non interrompere bruscamente la 'catena cinetica' che consente a un giocatore di padel di muovere velocemente la racchetta, riducendo così al minimo gli sforzi funzionali a livello articolare. La catena cinetica - specifica l'esperto - inizia dai piedi e coinvolge le ginocchia, le anche, il rachide lombare e il tronco, la spalla, il gomito, il polso fino alla mano e alla racchetta. Quando il trasferimento di energia non è ben coordinato, la catena si interrompe, determinando un sovraccarico a una o più articolazioni. Nel padel, diversamente dal tennis, si eseguono soprattutto colpi over-head, con sovraccarichi funzionali a tutte le articolazioni. Per questo le articolazioni degli arti superiori sono più suscettibili a lesioni croniche, da overuse e microtraumi ripetuti. Le articolazioni degli arti inferiori, invece, sono più colpite da lesioni acute". 

Come nel tennis, uno dei problemi più riscontrati è la tendinopatia laterale del gomito (epicondilite laterale o 'gomito del tennista'). Infatti, i tendini del gomito messi sotto stress dalle vibrazioni e dai contraccolpi della racchetta possono infiammarsi, causando un dolore laterale di gomito e innescando anche un processo degenerativo. Per quando riguarda la spalla, il gesto atletico ripetuto può determinare la rottura dei tendini della cuffia dei rotatori. "La cuffia dei rotatori è un complesso muscolo-tendineo che, lavorando in sinergia con il deltoide, permette di sollevare la spalla. Una riduzione di forza e la comparsa di dolore durante l'elevazione della spalla devono sempre far sospettare una tendinopatia o una lesione della cuffia dei rotatori", sottolinea Arrigoni. Il padel mette a dura prova anche i polsi. La patologia più frequentemente riscontrata a questo livello è la tendinopatia dell'estensore ulnare del carpo, conseguenza dei ripetuti colpi di diritto. Anche la lesione del complesso fibrocartilagineo-triangolare può insorgere in atleti che praticano questo sport.  

Molto comuni tra gli atleti del padel sono anche gli infortuni degli arti inferiori, a livello delle caviglie e delle ginocchia. "I ripetuti cambi di direzione e l'impatto con il terreno durante i salti possono comportare lesioni meniscali o dei legamenti del ginocchio. Spesso causano le distorsioni di ginocchio con elongazione e lesione del legamento collaterale mediale", evidenzia Arrigoni. "Le lesioni meniscali - precisa - si possono verificare singolarmente o associate a lesione del legamento crociato anteriore. In questo caso bisogna intervenire chirurgicamente e lo sportivo non potrà tornare in campo prima di 6 mesi".  

"Anche le distorsioni di caviglia sono un evento estremamente comune - continua l'ortopedico - Solitamente si tratta di perdita momentanea dei rapporti articolari in inversione con lo stiramento o la lesione del complesso dei legamenti laterali di caviglia. Tra questi, il più coinvolto è il legamento peroneo-astragalico anteriore. In questi casi occorre intervenire tempestivamente seguendo protocolli adeguati al fine di limitare il rischio di instabilità post-traumatica, con tutori che devono essere portati per 4-6 settimane a seconda dell'entità della distorsione. Un altro infortunio molto comune è la lesione del tendine di Achille", che non può essere trattata se non chirurgicamente. Spesso, infine, i giocatori di padel lamentano dolori alla zona lombare.  

Il padel, rimarca l'esperto, è uno sport estremamente divertente e ricreativo, ma allo stesso tempo molto complesso e fisicamente impegnativo. "Conoscere i fattori di rischio aiuta a prevenire gli infortuni e, allo stesso tempo, ad aumentare le proprie prestazioni. Per minimizzare i rischi è necessario lavorare sulla tecnica - raccomanda Arrigoni - avere un'attenta preparazione atletica, fare esercizi di rinforzo muscolare e lo stretching. Anche la temperatura climatica, il terreno di gioco, un equipaggiamento inadeguato, l'impugnatura della racchetta o le dimensioni del manico devono essere prese in considerazione. E' inoltre importante prevedere dei periodi di riposo". 

Ho scritto e condiviso questo articolo
Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.