(Adnkronos) - In Italia, nel 2019, 96.400 persone sono morte per cause che si potevano evitare, pari al 63% di tutti i decessi sotto i 75 anni di età. Con differenze molto marcate a sfavore degli uomini: 60.987 maschi deceduti contro 35.413 donne, disuguaglianze spiegabili soprattutto con la componente prevenibile, ossia quella
La mortalità prevenibile degli uomini - dettaglia la relazione - è quasi tripla rispetto a quella delle donne (14,9 per 10mila abitanti rispetto 5,6 per 10mila abitanti), mentre la mortalità trattabile è molto simile nei due generi (6,8 per 10mila abitanti rispetto a 6,0 per 10mila abitanti). Tali disuguaglianze di genere sono presenti in tutte le regioni: più accentuate in Sardegna e nel Molise, meno evidenti in Emilia Romagna. Le principali cause prevenibili che determinano questo gap di genere sono, tra le altre, il tumore al polmone e al fegato, e le cardiopatie ischemiche. Negli uomini la principale causa di morte è il tumore al polmone, una patologia prevenibile che ha causato 10.713 decessi, mentre nelle donne il tumore al seno, una patologia trattabile che ha provocato 5.958 decessi.
