(Adnkronos) - Stanno rivoluzionando il trattamento della sclerosi multipla i nuovi farmaci che non si devono più assumere in ospedale, con lunghe flebo sostitute da compresse, e che vanno presi solo per qualche settimana, con un’efficacia che dura per anni. È il caso di una molecola relativamente nuova, Cladribina
Nell'analisi finale dello studio di fase IV 'Clarify-Ms', spiega l'azienda, sono stati osservati miglioramenti statisticamente significativi della salute fisica e mentale, misurati dal questionario Multiple Sclerosis Quality of Life-54.
Al congresso, Merck presenta anche i nuovi dati di risonanza magnetica di uno studio di fase IV, 'Magnify-Ms', che ha dimostrato un inizio d'azione del farmaco dal secondo mese di trattamento, con una riduzione sostenuta del numero di lesioni alla risonanza magnetica fino a due anni nelle persone con Sclerosi multipla recidivante altamente attiva trattate con cladribina compresse. La percentuale di pazienti privi di lesioni è aumentata dal 47% all'86,2% alla fine dello studio (18-24 mesi). Nel corso dei due anni, il profilo di beneficio/rischio di cladribina compresse è rimasto invariato e in linea con quanto osservato durante la sperimentazione clinica. In totale sono 39 gli studi che Merck presenta all’Ectrims.
