(Adnkronos) - Al via, ad Amsterdam, il 38.esimo congresso Ectrims, il più importante evento scientifico dedicato alla ricerca sulla sclerosi multipla, tornato di nuovo in presenza dopo due anni di pandemia di Covid-19. Oltre 8mila i partecipanti da 108 Paesi, in modalità ibrida, fra neurologi, ricercatori, associazioni. La sfida
“Nonostante i tempi difficili che abbiamo vissuto negli ultimi due anni, abbiamo assistito a una continua evoluzione sia nel trattamento sia nella vita delle persone che convivono e sono colpite da Sm”, commenta Pia Amato, neurologa italiana e presidente dell’Ectrims, (European committee for treatment and research in multiple sclerosis).
Da oggi a venerdì, al Rai convention center di Amsterdam, i riflettori si accendono sulle nuove terapie, come i farmaci che non si devono più assumere in ospedale, per via endovenosa, con lunghe flebo sostituite da un paio di pasticche al giorno, o che vanno presi solo per qualche settimana; ma anche sulle molecole allo studio per dare alternative terapeutiche ai pazienti che non hanno benefici dai trattamenti disponibili e dare risposte alle forme progressive di sclerosi multipla, quelle più aggressive, che hanno ancora scarse opzioni di cura. Fra gli hot topic del congresso, i meccanismi con cui la sclerosi multipla si sviluppa e i risultati di numerosi studi su possibili nuovi marcatori diagnostici e prognostici, sia di laboratorio sia di imaging, per identificare la malattia, comprendere come si evolverà e quanto risponderà alle terapie. Infine, grande attenzione alla tecnologia che, con strumenti come app e assistenti virtuali, può semplificare e migliorare la quotidianità dei pazienti con sclerosi multipla.
