(Adnkronos) - "Il forzato e giusto isolamento nelle case dovuto alla pandemia ha avuto delle conseguenze. E' stata la lezione del Covid. Essendo costretti ad avere meno contatti con i coetanei, tra i bambini e gli adolescenti si sono registrate molte problematiche di tipo psicologico, documentate da numerosi studi internazionali. Questo
I più giovani hanno dovuto affrontare anche problemi fisici che durano tuttora. Tra questi l'aumento di sovrappeso e obesità causati dall'isolamento, dalla scarsa attività fisica, dal restare molte ore in casa attaccati al computer e dall'avere sempre il frigo a portata di mano. Secondo i più recenti dati dell'Organizzazione mondiale della sanità, pubblicati nel Rapporto obesità 2022, emerge che il 59% degli adulti europei e quasi un bambino su tre (29% dei maschi e 27% delle femmine) risulti affetto da sovrappeso od obesità, proprio in considerazione del maggior consumo di comfort food e dello stile di vita sedentario durante il periodo di lockdown. "Questo problema rimarrà nel corso degli anni - spiega Marseglia - Quando si è acquisito il sovrappeso, bisogna fare di tutto per perderlo. Sovrappeso e obesità comportano l'insorgenza di una serie di problematiche che si rifletteranno in età adulta con diabete, ipertensione e tanti problemi che saranno destinati a rimanere in età adulta".
Infine, non va sottovalutato il problema Long Covid, visto che ci sono molte evidenze che dimostrano che, alla lunga, il Covid possa avere determinato alterazioni fisiche a carico di diversi organi causando disturbi dell'attenzione, tosse persistente, dolori muscolari e osteoarticolari. Con l'arrivo dell'inverno l'attenzione deve restare alta: "Noi dobbiamo fare tesoro di quello che abbiamo vissuto e cogliere gli aspetti positivi di questa esperienza - evidenzia Marseglia - Mi riferisco alla sensibilizzazione della popolazione a un certo rigore nella prevenzione delle malattie infettive. Penso al lavaggio delle mani, all'evitare aggregazioni in periodi più a rischio di infezione come l'autunno-inverno, all'utilizzo di vaccinazioni profilattiche non solo per il Covid, ma anche per esempio contro l'influenza. Questi comportamenti sono insegnamenti costruttivi".
