(Adnkronos) - "Di fronte a Covid-19 la risposta immunitaria di bambini e adulti è stata diversa e ci sono molte spiegazioni biologiche a riguardo, ma in sostanza si può solo sottolineare che i bambini hanno una capacità innata di proteggersi dalle nuove infezioni, capacità che si riduce negli adulti e anziani.
"In termini di malattia - prosegue Badolato - la caratteristica peculiare dei bambini è la possibilità di sviluppare la sindrome infiammatoria multisistemica, condizione invece più rara nell'adulto. Si osserva da 2 a 6 settimane dall'infezione. E' legata alla risposta di tipo autoimmune che si osserva in un limitato numero di soggetti in età pediatrica".
Oltre alle differenze nella risposta immunitaria, è diversa anche l'azione del virus su giovani e adulti, ma questo non significa che i più piccoli siano esenti da rischi: "Anche i bambini, sebbene più raramente, possono sviluppare forme gravi di Covid-19 con ricovero e talvolta necessità di ricorrere alla ventilazione meccanica - precisa il pediatra - Per prevenire le complicazioni di queste forme più acute, la vaccinazione è uno strumento più efficace, specie nei bambini più piccoli, sotto ai 5 anni, che non sono ancora entrati in contatto con il virus".
