(Adnkronos) - “L’Italia come l’Europa e il resto del mondo è investito da questo tsunami che è rappresentato dalla rivoluzione delle terapie avanzate. Noi, però, siamo stati pionieri di queste terapie, perché abbiamo sviluppato in origine per le malattie rare e ultra-rare alcuni dei prodotti che
E proprio dall’incontro è emerso che il 2023 sarà l’anno del ‘retreAT’, il primo e più ambizioso progetto in Italia ideato da Osservatorio terapie avanzate, che riunisce esperti e istituzioni spingendoli non solo a individuare e analizzare criticità partendo da punti di vista ed esperienze differenti ma, soprattutto, a formulare proposte concrete e immediatamente applicabili.
“Scopo del retreAT – sottolinea Pompilio - sarà quello di analizzare le criticità riguardanti le terapie avanzate su specifiche aree, grazie al confronto tra ricercatori, clinici, aziende, associazioni di pazienti e istituzioni, e formulare una serie di proposte e di strategie da adottare in un futuro prossimo”. Al retreAT “verranno costituiti cinque tavoli di discussione tematici inerenti la partnership pubblico-privato, la ricerca clinica, la produzione, la sostenibilità economica e l’accesso, l’organizzazione e la presa in carico dei pazienti. Il lavoro dei cinque tavoli sarà presentato con un evento residenziale di due giornate programmato nel 2023. Partendo da questo ampio lavoro - conclude - si procederà all’elaborazione di un documento, in cui saranno raccolti gli outcome e le proposte operative per una crescita delle terapie avanzate in Italia. Proposte che verranno poi presentate e discusse con i rappresentati istituzionali competenti".
