Le Grazie (Gilead): '10 terapie trasformative entro il 2030'
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
06
Lun, Lug

Abbiamo 3765 visitatori e nessun utente online

Le Grazie (Gilead): '10 terapie trasformative entro il 2030'

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Nel campo della ricerca oncologica, Gilead ha iniziato qualche anno fa la sua attività con le terapie cellulari. Queste hanno portato un'opzione reale di cura per pazienti con malattie oncologiche del sangue. Ora ci stiamo muovendo nell'oncologia solida e il nostro obiettivo è quello di arrivare entro il 2030 a

portare almeno 10 terapie trasformative. Per quanto riguarda il carcinoma mammario metastatico triplo negativo, si è mostrata efficace la terapia con sacituzumab govitecan. Un farmaco che permette alle pazienti di guadagnare tempo e allontanare l'estrema naturale conseguenza della malattia che le colpisce". Così Cristina Le Grazie, direttore medico di Gilead Sciences Italia, in occasione della presentazione, a Milano, della campagna di sensibilizzazione promossa dagli oncologi Aiom e dedicata al cancro al seno metastatico triplo negativo. 

"La nostra pipeline ha triplicato la sua attività concentrandosi sull'oncologia con più di 50 molecole in studio - sottolinea Le Grazie - Sono aumentati anche gli studi clinici in corso, che entro la fine del 2023 arriveranno a essere più di 50. Sono tutte conferme del fatto che Gilead vuole partecipare attivamente alla ricerca e alle soluzioni in ambito oncologico, anche fornendo in tempi relativamente brevi delle soluzioni". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.