(Adnkronos) - La mancanza di tecnologie diagnostiche moderne per effettuare una diagnosi accurata della malattia coronarica e della malattia arteriosa periferica è un problema rilevante per quasi la metà (48%) dei medici italiani, un dato significativamente superiore alla media globale (26%). Gli amministratori sanitari si
"Occorre destinare risorse alla tecnologia e all'innovazione - commenta Giovanni Esposito, presidente della Società italiana di cardiologia interventistica (Gise) - sfruttando in maniera appropriata le opzioni diagnostico-terapeutiche non invasive oggi disponibili, riportando a casa un paziente più sano e in tempi più brevi, come ad esempio dispositivi tecnologici per la telemedicina, strumenti avanzati per l'imaging e tecnologie diagnostiche che incorporano l'intelligenza artificiale e l'analisi dei big data. Gisa sostiene con convinzione l'adozione dell'innovazione tecnologica nella pratica clinica e la necessità di ridurre le disomogeneità di accesso tuttora esistenti".
La malattia arteriosa periferica - spiega una nota diffusa da Abbott - è una patologia cronica del sistema circolatorio caratterizzata dalla riduzione dell'afflusso di sangue alle arterie degli arti superiori e soprattutto degli arti inferiori. Se non trattata, può arrivare a provocare l'amputazione degli arti e talvolta la morte. Si stima che siano circa 200 milioni le persone nel mondo con arteriopatia periferica. La ricerca Beyond Intervention mostra che i pazienti con malattia arteriosa periferica percepiscono di avere un'esperienza di cura molto più impegnativa, vedono più medici e hanno maggiori probabilità di ricevere un trattamento inefficace rispetto ai pazienti con malattia coronarica.
Abbott - sottolinea l'azienda - sta affrontando molte delle problematiche emerse dalla survey Beyond Intervention attraverso lo sviluppo di tecnologie innovative e personalizzate, come una nuova terapia per il trattamento della malattia arteriosa periferica attualmente in fase di sperimentazione clinica. Nello studio Life-Btk il gruppo ha arruolato per il trattamento della arteriopatia periferica un campione diversificato e rappresentativo delle comunità che generalmente sono sottorappresentate negli studi clinici, per garantire che i prodotti soddisfino le esigenze dei pazienti che ne hanno più bisogno.
