
Le case automobilistiche europee sono pronte a rafforzare gli obiettivi di riduzione di CO2 entro il 2030 ma chiedono ai governi dell'Unione Europea un impegno a realizzare stazioni di ricarica per vetture elettriche e a idrogeno in misura corrispondente al taglio delle emissioni che verranno richieste al settore. Lo sottolinea l'Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea) in una nota in cui si chiede all'Ue di collegare chiaramente i target sulle emissioni di carbonio agli obiettivi infrastrutturali nella revisione decisa a dicembre scorso che punta a un taglio delle emissioni complessive del 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990.























