Pnrr, finanziati 192 progetti 'faro' di economia circolare
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
19
Dom, Apr

Abbiamo 2082 visitatori e nessun utente online

Pnrr, finanziati 192 progetti 'faro' di economia circolare

Sostenibilita
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica "compie un ulteriore passo verso l’innovazione tecnologica degli impianti di gestione dei rifiuti per filiere industriali strategiche". Così il Mase annuncia il finanziamento di 192 progetti 'faro'.  

Per un totale di 600 milioni di euro stanziati con

risorse Pnrr, il dicastero guidato dal ministro Gilberto Pichetto ha infatti dato il via libera a 192 progetti relativi agli investimenti 'faro' di economia circolare per la meccanizzazione della raccolta differenziata e la creazione di ulteriori strutture di trattamento dei rifiuti. Le risorse complessive, attribuite nel rispetto del regime comunitario in materia di aiuti di Stato, sono state destinate per il 60% alle Regioni del Centro-Sud e al 40% alle Regioni del Nord.  

"L’Italia è leader per il riutilizzo dei materiali ed è al vertice della classifica degli Stati membri dell’Ue per tasso di riciclo di tutti i rifiuti, urbani e speciali - ha precisato il ministro - Come Mase e come governo è massimo l'impegno in questa direzione, in linea con gli obiettivi europei, anche al fine di ridurre le importanti disparità regionali nei tassi di raccolta differenziata e recupero di materia”. 

I progetti ammessi a finanziamento includono interventi per l’ammodernamento degli impianti esistenti e la realizzazione di ulteriori nuovi per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche, elettroniche, carta e cartone; la realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti plastici, inclusi i cosiddetti rifiuti marini; infine l'infrastrutturazione della raccolta delle frazioni di tessili pre e post consumo, la realizzazione di nuovi impianti di riciclo tessile e l’ammodernamento di quelli esistenti.  

Per quanto riguarda in particolare i rifiuti plastici, questi “costituiranno un acceleratore straordinario per agganciare i target di riciclo - afferma il viceministro Vannia Gava - Le nuove tecnologie consentiranno, infatti, di azzerare gli scarti di materia che si ottengono dai tradizionali processi meccanici e di produrre, dai trattamenti chimici, vettori energetici come l'idrogeno o il metanolo da utilizzare nella produzione di carburanti”.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.