(Adnkronos) - Importante, eppure fragile, il diritto all’istruzione nel mondo: è quanto si può dedurre leggendo il report Unesco che parla di oltre 250 milioni di bambini e bambine nel mondo che non possono andare a scuola a causa di discriminazioni o costi per l’istruzione insostenibili. Un numero elevato se si pensa
In questa occasione, l’obiettivo del fotografo al fianco dell’iniziativa, Stefano Guindani, si è soffermato ad indagare la situazione relativa al sustainable development goal (sdg) numero 4, 'Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti'. Per analizzare la situazione, il fotografo è andato in India, a 330 chilometri da Mumbai nel piccolo villaggio di Paritewadi che ospita meno di 2000 abitanti e che fino a un qualche anno fa presentava un tasso di istruzione prossimo al 2%.
Dal 2009 infatti, con il 'Right to Education Act' introdotto dal governo indiano, la situazione è cambiata in tutto il Paese facendo passare il tasso di analfabetismo dal 75% al 30%. Un miglioramento importante per un Paese in via di sviluppo con caratteristiche territoriali uniche e difficoltà infrastrutturali che necessitano di una risposta concreta da parte di tutti, a partire dalle comunità. È infatti il caso di Ranjitsinh Disale, l’insegnante 32enne 'migliore del mondo', vincitore del Global Teacher Prize indetto nel 2014.
Disale è stato premiato per aver promosso l’istruzione delle giovani donne nella scuola del villaggio Paritewadi, cambiando per sempre la vita delle ragazze, spesso date in spose fin da piccole. "Non è facile immaginarsi un piccolo nido di mondo moderno in un territorio rurale a otto ore di strada da Mumbai, eppure c’è -spiega Stefano Guindani, fotografo e autore del progetto 'Bg4sdgs-Time to change'. Un nido in cui i piccoli studenti di Ranjitsinh Disale si rifugiano per aprire una finestra sul mondo. Un minuscolo edificio decorato con slogan e obiettivi che anche noi, nelle nostre città tecnologicamente evolute, perseguiamo: gender equality, peace, justice e soprattutto quality education".
"Educazione di qualità ed educazione inclusiva -prosegue Guindani-, quella portata avanti dal maestro indiano che, con l’istituzione della scuola, ha permesso a tante bambine di poter studiare invece che diventare spose a 13 anni e che gli ha permesso poi di creare altre scuole e un metodo educativo da esportare. Un esempio virtuoso di come la condivisione delle idee, la generosità intellettuale e la fiducia reciproca possano costruire un futuro migliore per tutti".
Il basso livello di frequentazione scolastica e accesso agli studi da parte delle comunità locali non è però l’unico problema. L'insegnante, grazie al premio vinto con un valore pari a un milione di dollari, ha gettato le basi per la costruzione di una scuola, partendo da un edificio "fatiscente, una via di mezzo tra una stalla e un deposito". Ha garantito che tutti gli alunni avessero libri di testo nella loro lingua locale e ha inventato un sistema educativo che, utilizzando il codice Qr, ha permesso agli studenti di accedere a poesie, racconti, video letture e compiti.
Presentato il 15 settembre 2021 a Milano, 'Bg4sdgs-Time to change' proseguirà ora per altri 5 mesi al fine di approfondire tutti i 17 sdgs dell’Agenda Onu 2030. Per ciascuno di essi, la chiave adottata dal fotografo sarà duplice: da un lato si punta ad evidenziare l’azione negativa dell’uomo sull’ambiente e sulla comunità, dall’altro come lo stesso genere umano abbia invece una straordinaria capacità di recupero attraverso soluzioni innovative e sostenibili.
Nella sua ricerca, Guindani spazierà oltre i confini italiani ricercando casi critici e situazioni di eccellenza anche all’estero: Brasile, Norvegia e Australia, ma anche Stati Uniti, Turchia, India e Sudafrica. Ad affiancarlo c’è un accompagnatore d’eccezione come Alberto Salza, antropologo tra i più apprezzati a livello internazionale, che curerà i testi del progetto e suggerirà alcuni dei progetti da monitorare. L’sdg numero 4 'Istruzione di Qualità' è il dodicesimo obiettivo presentato in questa serie.
Tutte le foto del progetto Bg4sdgs sono consultabili anche sul sito internet https://www.bancagenerali.com/ e sui profili ufficiali di Banca Generali su Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn e YouTube.
