Sostenibilità, Pratesi (Eiis): "Grandi aziende e Gdo decisive per orientare il cambiamento"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
15
Dom, Mar

Abbiamo 1756 visitatori e nessun utente online

Sostenibilità, Pratesi (Eiis): "Grandi aziende e Gdo decisive per orientare il cambiamento"

Sostenibilita
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Il contributo dell’industria è fondamentale per costruire best practices sostenibili. Le grandi aziende, e in particolare la grande distribuzione, hanno le risorse per investire in innovazione e la forza per orientare scelte sostenibili sia a monte che a valle della filiera". Lo ha dichiarato Carlo Alberto Pratesi,

presidente dell’European Institute of Innovation for Sustainability, intervenendo all’Eiis Summit 2025, l’appuntamento internazionale dedicato alla sostenibilità a 360°, in corso a Roma. 

Pratesi ha sottolineato la necessità di ripensare anche il linguaggio della transizione ecologica: “Serve uno storytelling efficace, che motivi i cittadini al cambiamento invece di colpevolizzarli. Uno dei problemi grandi e delle grandi sfide della sostenibilità è riuscire a raccontarla in modo comprensibile, coinvolgente e non angosciante. Non è un argomento sul quale è facile raccogliere l'interesse delle persone, e invece tutti devono contribuire.” 

Sul fronte della disinformazione, il presidente Eiis ha aggiunto: “L'unico modo per neutralizzare le fake news è indurre le persone a studiare, a informarsi e a selezionare bene le fonti informative. Oggi non è facile, anche i più giovani che sono interessati agli argomenti purtroppo hanno canali di comunicazione e di informazione che non sono quelli tradizionali e quindi spesso non sono controllati e non si basano su dati scientifici. Quindi l'unica strada è quella di aiutare chi racconta la storia in maniera corretta a farlo in modo più convincente e interessante. Quindi sono i grandi media, i grandi attori del mercato che devono imparare a comunicare in maniera convincente e in maniera anche coinvolgente”. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.