Sostenibilità, Pmi attente nella comunicazione ma indietro su investimenti
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
03
Ven, Apr

Abbiamo 1918 visitatori e nessun utente online

Sostenibilità, Pmi attente nella comunicazione ma indietro su investimenti

Sostenibilita
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Molta consapevolezza dell’importanza della sostenibilità, attenzione ai consumatori e alla comunicazione, ma ancora molte aziende non sono pronte a fare investimenti nella filiera sostenibile. È questa la fotografia scattata da Ipsos sull’impegno delle piccole e medie imprese per lo sviluppo sostenibile. Dai dati

emerge infatti che l’84% delle Pmi ritiene che si debba essere sempre più attivi nel raccontare l’impegno per la sostenibilità ambientale, un tema di grande interesse nel suo complesso. Inoltre il 41% afferma che intende sviluppare una strategia di comunicazione del brand incentrata sui valori e il 37% dichiara l’intenzione di voler creare maggiore empatia con i propri clienti. 

Emerge però anche una condizione di incertezza: solo il 24% delle Pmi dichiara di effettuare investimenti prioritari per l’economia circolare, soluzioni più sostenibili e risparmio energetico a fronte di un 65% che tende al miglioramento del processo produttivo e di un 39% che punta alla digitalizzazione. E solo 6 Pmi su 10 investono in sostenibilità. Molte piccole medie imprese pensano quindi di poter essere sostenibili modificando il comportamento, senza ritenere necessari investimenti in questa direzione. 

Se è vero quindi che il 90% dei responsabili marketing ritiene che il tema della sostenibilità sia un trend di lungo periodo e il 50% dei comunicatori aziendali prevede una crescente enfasi sulla sostenibilità nel futuro modo di fare comunicazione, sarà fondamentale che questo non rimanga solo un modello comunicativo, o limitato a piccoli correttivi della vita aziendale, ma che sempre più aziende si impegnino per investire realmente e in modo idoneo, a cominciare da filiere produttive sostenibili.  

Non solo imprese e cittadini sono coinvolti nel confronto su questi temi ma anche le istituzioni, il mondo accademico e le realtà del Terzo settore. Come mostra la partecipazione delle 231 organizzazioni protagoniste della nona edizione de 'll Salone della Csr e dell’innovazione sociale', che si tiene il 12 e 13 ottobre 2021 all'Università Bocconi di Milano'. Il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, sarà ospite, martedì 12 ottobre alle ore 9:30, dell’evento di apertura del Salone, insieme al Rettore dell’Università Bocconi Gianmario Verona e a Rossella Sobrero del Gruppo Promotore del Salone.  

“Il Salone 2021 sarà l’occasione per ricordare che per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 è fondamentale che ognuno degli attori sociali adotti un approccio che si ispira ai principi del valore condiviso – ricorda Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone - Una singola impresa o una singola organizzazione non può da sola risolvere problemi complessi come quelli che stiamo affrontando. In questo percorso di cambiamento è molto importante coinvolgere i giovani: da loro possono arrivare proposte trasformative capaci di coniugare creatività, consapevolezza, innovazione”. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.