(Adnkronos) - Juliet Namujju, una giovane ugandese, ha fondato una startup che crea abiti e accessori a partire da rifiuti plastici, che vengono poi accoppiati con tessuti tipici africani. Il suo marchio, Kimuli fashionability, impiega in tutta la filiera, dalla raccolta dei rifiuti al confezionamento dei capi, persone con disabilità.
Uganda, dalla plastica nascono vestiti
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