(Adnkronos) - Siccità e temperature record mettono a rischio migliaia di ettari di bosco. L’estate del 2022 rischia di essere peggiore sul fronte incendi anche rispetto a quelle, già drammatiche, del 2017 e 2021: solo lo scorso anno sono andati in fumo più di 150 mila ettari. E le statistiche degli incendi nel mese
Pefc Italia, come garante della gestione sostenibile delle foreste, ribadisce che la prevenzione è la prima arma per salvare il patrimonio boschivo e limitare esborsi economici molto maggiori. È stato calcolato, infatti, che spegnere un incendio costa fino a 8 volte più che prevenirlo. Eppure nel nostro Paese la gestione attiva e il monitoraggio del patrimonio forestale, da sempre sostenuti dal Pefc come strategie fondamentali (responsabilità tanto dell’amministrazione pubblica quanto dei proprietari privati), sono finanziate e messe in pratica ancora in modo insufficiente.
“Mentre la pioggia continua a farsi aspettare e la siccità mette in ginocchio tanto il Nord quanto il Sud - commenta Francesco Dellagiacoma, presidente del Pefc Italia - proprio come lo stress idrico deve essere prevenuto e combattuto, così soltanto disponendo il massimo delle energie nella prevenzione degli incendi si potrà ridurre la probabilità, purtroppo molto alta, di passare le estati a spegnere incendi con la stessa acqua che dovremmo, invece, utilizzare per irrigare i campi”.
Tra le azioni necessarie a prevenire gli incendi (condizione per ottenere la certificazione di gestione sostenibile delle foreste nelle aree soggette a rischio incendio), Pefc Italia ribadisce ad esempio la programmazione nel taglio degli alberi (che facilita la crescita degli alberi più giovani e riduce quelli malati e secchi, molto più a rischio d’incendio) e la pulizia del sottobosco nelle aree a maggior rischio. Vanno tenuti sotto controllo e smaltiti adeguatamente anche i rifiuti abbandonati in prossimità delle aree boschive urbane e periurbane, molto pericolosi per la salute nel caso in cui prendessero fuoco.
Fondamentale è poi la creazione di punti d’acqua e la presenza di una viabilità forestale che permetta ai vigili del fuoco interventi rapidi e con attrezzatura adeguata in caso d’incendio. L’efficacia delle misure di prevenzione è dimostrata dal minor impatto degli incendi nelle aree certificate e soggette a gestione attiva. I singoli cittadini, sottolinea Pefc Italia, dovrebbero essere coinvolti attraverso adeguate campagne di sensibilizzazione che spieghino il legame tra benessere e difesa delle foreste: i boschi non soltanto tutelano l’equilibrio idrogeologico e producono ossigeno, ma immagazzinano grandi quantità di CO2 mitigando il surriscaldamento atmosferico; allo stesso modo, però, la rilasciano nel momento in cui vanno a fuoco.
Bisogna, dunque, avere bene a mente le norme basilari di sicurezza per evitare incendi di natura colposa. È sempre vietato, ad esempio, accendere fuochi al di fuori delle aree predisposte, e bisogna evitare di farlo in ogni caso se il vento è forte, perché braci e scintille potrebbero sollevarsi e dare fuoco alla vegetazione, non fumare e non usare fiammiferi, riportando sempre tutto a casa e smaltendo correttamente ogni rifiuto. In caso di incendio, bisogna immediatamente chiamare i Vigili del Fuoco (115), o le autorità preposte a livello locale, e allontanarsi in fretta.
